Roma, in estate si cambia: pieni poteri a Gasperini, stile "Ferguson". Massara ci rimette?
Gian Piero Gasperini non ha intenzione di essere solamente di passaggio nella Capitale, anzi, vuole mettere radici profonde. Il tecnico di Grugliasco crede fermamente nelle potenzialità della Roma e negli ingenti sforzi economici di Dan Friedkin (circa un miliardo e mezzo di euro investiti dal 2020), secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, ma si attendono ancora risultati concreti. Per riuscirci però l'ex tecnico dell'Atalanta vuole incidere anche sulla scelta dei quadri societari, con figure come Francesco Totti, per avere una connessione superiore con i vertici della proprietà e una sintonia sul mercato.
Un ruolo alla Ferguson
Il contratto firmato la scorsa estate da Gasperini fino al 2028 riflette in pieno la volontà della Roma. Per i piani alti del club giallorosso, fare marcia indietro significherebbe andare incontro a un danno d’immagine irreparabile nei confronti della. Qui emerge l'ipotesi di un ruolo da "manager" con pieni poteri, alla Sir Alex Ferguson dei tempi d'oro del Manchester United. Non solo tattica, ma riorganizzazione del settore medico e scelta dello staff, attualmente composto in gran parte da collaboratori dell'era Ranieri. Gasperini vuole portare avanti il progetto tecnico interamente con le sue idee, insomma.
Rivoluzione societaria
In questo caso il ds Massara non sarebbe coinvolto. Il rapporto con l'allenatore della Roma non è mai decollato e l'eventuale uscita del dirigente ex Milan porterebbe il club capitolino a ricostruire il management. Ritrovandosi nel pieno di una ricerca di amministratore delegato, direttore generale e direttore tecnico. Per ovviare a questa crisi, i figli di Dan Friedkin sono scesi in campo personalmente, stando al quotidiano romano: il vicepresidente Ryan sta incontrando diversi profili manageriali, Corbin si è insediato a Trigoria per analizzare le criticità della Roma. Ulteriore dimostrazione della serietà della proprietà statunitense.











