Roma, Mancini: "Ranieri? Va ringraziato per quello che ha fatto"
La Roma batte 4-0 all’Olimpico la Fiorentina e torna prepotentemente in corsa per un posto nella prossima Champions League. I giallorossi si impongono grazie ai gol di Mancini al 13’, Wesley al 17’, Hermoso al 34’ e Pisilli al 58’ e salgono al quinto posto in classifica con 64 punti, a -1 dalla Juventus quarta e a -3 dal Milan terzo a tre giornate dalla fine. I viola restano fermi in 15ª posizione insieme al Cagliari a quota 37, rimandando l’appuntamento con il raggiungimento matematico della salvezza, per la quale manca solo un punto.
Al termine del match, il difensore della Roma Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni di DAZN. Ecco le sue parole.
Chi meglio di te può essere il termometro di questa Roma e di quello che vi aspetta? Che cosa pensi che ci sarà nell’immediato futuro? È una Roma così forte, talmente forte e unita da poterselo prendere, quel sogno chiamato Champions?
"No, ma la Roma per me è sempre stata forte, da inizio anno ad ora. È un gruppo bello, coeso, forte nel carattere e nei giocatori. Abbiamo avuto degli alti e bassi, come penso in un campionato sia normale. Adesso che stiamo recuperando anche giocatori che sono stati assenti è ancora meglio. Viviamo partita per partita, sappiamo che ne mancano tre. Sappiamo di dover andare forte perché sono le ultime tre partite e giocarci fino alla fine".
Io vado proprio sulle tre partite che mancano, su una di queste che, come sai, è il derby contro la Lazio. Come vi state preparando? Soprattutto, forse è una delle prime volte che lo giocate alla penultima di campionato e può essere un derby molto pesante, no?
"Sì, sì. Ma prima della partita con la Lazio c’è una partita delicata come a Parma. Sappiamo benissimo che a Parma è un campo difficile, hanno faticato in tanti. Quindi dobbiamo prepararci bene per quella partita e poi pensare alla settimana dopo. Ma come ho detto tante volte, il derby si prepara da solo, che sia la prima o l’ultima o a metà campionato: è una partita molto importante, molto delicata. Ma c’è ancora tempo per pensare a quella partita".
C’è tempo, ci sono ancora partite davanti. C’è un obiettivo da raggiungere. C’è una squadra che sta rispondendo sul campo. Nel senso che poi sono 10 punti nelle ultime 4 partite. Di mezzo c’è stato però l’addio di Claudio Ranieri, che tu conosci ovviamente molto bene. Dentro lo spogliatoio ti chiedo il tuo punto di vista: come l’hai vissuto tu, come l’avete vissuto voi?
"Ma naturalmente il mister Ranieri, negli ultimi mesi dell’anno scorso da allenatore e da dirigente, per noi ha fatto sicuramente qualcosa di importante. Va ringraziato, l’abbiamo ringraziato. Poi dentro lo spogliatoio noi calciatori seguiamo le indicazioni del mister e ci occupiamo di quello. Quello che succede a livello dirigenziale è un’altra parte. Ma lo spogliatoio era molto tranquillo e, come ho detto prima, abbiamo ringraziato molto il mister per quello che ha fatto in questi mesi".











