Samardzic, con il 4-3-3 di Sarri riuscirà a prendersi l'Atalanta come mezzala?
L’arrivo imminente di Maurizio Sarri all’Atalanta comporterà una rivoluzione mai vista prima: su tutti il ritorno al 4-3-3 dopo 10 anni. Analizzando la situazione nel dettaglio, il centrocampo sarà uno dei reparti chiave da implementare e potenziare, considerando le priorità del “sarrismo” in mezzo al campo: un regista, una mezzala d’inserimento e un’altra più votata alla fase di costruzione.
Al netto del mercato, il focus riguarda implicitamente Lazar Samardzic, che ad oggi si trova di fronte a un bivio dopo un ciclo a Bergamo abbastanza deludente. L’arrivo di Sarri e l'adozione di un modulo più coerente con le sue caratteristiche, rappresenterebbero per lui, forse, la possibilità di incidere nonostante le difficoltà espresse negli ultimi due anni.
L’annata 2025/2026 di Samardzic con la maglia numero 10 sulle spalle è stata influenzata da diversi fattori e problemi. Poca “garra” nei momenti in cui veniva tirato in causa, continuità con il contagocce dove solo con Juric nel tridente momentaneo insieme a Sulemana e Krstovic era riuscito a tirare fuori qualcosa di interessante, sprazzi di gesti tecnici non indifferenti tra cui spiccano l’eurogol di Marsiglia e il rigore ad alta tensione contro il Borussia, e poi l’attenuante principale legata al ruolo.
A Bergamo Samardzic ha cambiato spesso collocazione tattica, riscontrando evidenti difficoltà come trequartista largo a destra o addirittura come esterno sotto la gestione Palladino. Certo, è chiaro che Lazar abbia caratteristiche offensive adatte a fare il trequartista, tuttavia rimane un giocatore che avrebbe dovuto agire in posizione più centrale.
Nel 4-3-3 e nel gioco di Sarri, il ruolo di mezzala (la sua posizione originaria) permetterebbe al ragazzo di overperformare. A Udine nel 3-5-2 aveva tutto: dribbling, capacità box-to-box, visione di gioco, spazi per incidere anche nello stretto e motore in grado di dettare i ritmi tra centrocampo e attacco.
Un giocatore che può essere pericoloso anche nelle conclusioni da fuori, ma tutto dipenderà dalla voglia del ragazzo di provare a consacrarsi a Bergamo, e dalla scelta di Sarri di puntare su di lui. Certi colpi non si mettono a segno per caso, però in caso di permanenza questa sarà l’ultima chiamata per provare a prendersi l’Atalanta.











