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Sampdoria, quell'abbraccio sotto la Sud: squadra e tifosi, uniti nel momento più difficile

Sampdoria, quell'abbraccio sotto la Sud: squadra e tifosi, uniti nel momento più difficile TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Andrea Piras
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Andrea Piras
giovedì 4 maggio 2023, 09:35Serie A

Il gesto è stato importante. Pacifico ma allo stesso tempo una presa di posizione netta. Decisa. Tutto accade prima della della sfida di ieri contro il Torino, ininfluente ormai per la classifica della Sampdoria con lo spettro della Serie B sempre più nitido. La squadra, con Dejan Stankovic in testa e lo staff tecnico, si dirige sotto la Gradinata Sud con i gruppi organizzati che sono scesi nel parterre per stare ancora più vicini. Un abbraccio unico, un tutt'uno in questo momento di difficoltà. Il peggiore in quasi 77 anni di storia. Le mani al cielo del pubblico che cantano insieme al resto dello stadio "Giù le mani dalla Sampdoria", che poi è anche il testo di uno striscione che viene alzato nel cuore pulsante del tifo blucerchiato. E in campo la squadra segue ritmando con le mani.

Continua la protesta
Continua la protesta, civile, dei tifosi. Un grido disperato d'amore per i propri colori che rischiano di scomparire. Il fallimento infatti è un'opzione che va considerata ma chi ama la Samp la vuole giustamente scongiurare. Ancora una volta il pubblico si è dimostrato maturo facendo sentire il proprio dissenso con la voce e con gli striscioni. Questa volta però il segnale arriva da chi scende in campo, sintomo di unità con l'ambiente sempre più deluso dalla situazione. Un ambiente orgoglioso ma sfinito da questa situazione e che vede in Garrone e Ferrero, a cui sono stati indirizzati cori di dissenso, i principali responsabili di questa situazione.

Le parole di Stankovic
Un argomento che mister Dejan Stankovic ha commentato così in sala stampa: "Io mi sono commosso - ha esordito - perchè era un modo per mandare pacificamente un segnale. Non credo che abbiamo fatto nulla di sbagliato. Non voglio giudicare e non voglio che nessuno giudichi. Eravamo un blocco unico". "C'era anche lo staff - ha concluso Deki al termine della sfida persa contro il Torino nella pancia del "Ferraris" -. Perchè noi da dentro, la tifoseria e voi sappiamo bene in che situazione siamo. E' difficile, si deve andare avanti e finire il lavoro".

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