Il primo tassello del nuovo Milan è quasi al suo posto: Glasner verso il sì nonostante Rangnick
Il Milan prova a dare una direzione al proprio futuro. Con ritardo sulla tabella di marcia inizialmente prevista, o almeno nel confronto con le altre big del nostro campionato. Ed in attesa di capire come verrà ristrutturato il comparto dirigenziale dopo il terremoto di fine stagione, per la panchina del dopo Massimiliano Allegri c'è ora un candidato forte, in vantaggio rispetto agli altri concorrenti: Oliver Glasner.
Il tecnico austriaco, reduce dai successi col Crystal Palace, ha detto addio al club londinese e dato il proprio ok di massima al Milan in attesa di definire nel dettaglio termini economici e progettuali. Con un biennale da 5 milioni a stagione bonus compresi che dovrebbe chiudere il cerchio definitivamente.
Il tutto in attesa di capire se il connazionale Ralf Rangnick potrà seguirlo nel ruolo di direttore tecnico. L'attuale ct dell'Austria non ha ancora sciolto le riserve, ma la sensazione è che anche in questo caso le ore rimaste per prendere una decisione siano oramai poche, col Mondiale alle porte. Rangnick o non Rangnick, al Milan servono certezze nel più breve tempo possibile. Perché la costruzione della prossima stagione è già iniziata e le sfide che attendono il Milan sono tante, dopo i fallimenti delle ultime due.






