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Torino, Buongiorno: "Qui sto bene, felice di essere rimasto. Sarò presto in campo"

Daniel Uccellieri
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Daniel Uccellieri
domenica 25 febbraio 2024, 07:38Serie A
25.02.2024 07:38Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Cristiano Mazzi/Image Sport www.imagepho

"Il momento più bello, più intenso della mia esperienza qui al Toro è stato quando, a Superga, il capitano Rodriguez mi ha detto che avrei letto io i nomi dei giocatori, delle vittime di quella tragedia. In quel momento ho vissuto il punto più alto di un’appartenenza che sento molto. Essere del Torino non è come essere di un’altra squadra, con tutto il rispetto. Noi siamo stati grandi, abbiamo vinto molto, ma abbiamo anche sofferto tanto. Il fato si è accanito con noi cancellando dalla faccia della terra la squadra più forte di quel tempo, quella di capitan Mazzola, e poi il giocatore più significativo, più simbolico, degli anni Sessanta, Gigi Meroni. Noi siamo dolore e gioia, siamo tragedia e festa. Noi siamo il Torino. Mentre leggevo quei nomi, sentivo il peso e l’onore di questa identità", così Alessandro Buongiorno, difensore del Torino, intervistato da La Gazzetta dello Sport.

Il centrale granata torna sulla trattativa della scorsa estate, quando l'Atalanta ha provato in tutti i modi a portarlo a Bergamo
"Abbiamo parlato molto in quei giorni, il presidente Urbano Cairo e io, e ci è sembrato che restare fosse la scelta più giusta. Per me e spero anche per la squadra. Io qui sto bene, sono contento. Noi sappiamo di dover far leva sul collettivo, sul senso di squadra. Siamo un’orchestra, non un gruppo di solisti".

Quando tornerà in campo?
"Ci siamo quasi, torno presto. L’infortunio alla spalla per fortuna mi ha consentito comunque di allenare le gambe, di correre. Ma non ce la faccio più. Durante le terapie ogni tanto ho calciato una palletta di gomma. Mi manca il campo, stare con i compagni e tornare a giocare"

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