Zaniolo, il riscatto dell'Udinese e l'ingaggio della discordia: presto nuovi contatti
Sono giorni di operazioni legate ai riscatti inseriti nei precedenti accordi di prestito, nel mondo delle squadre di Serie A. Tra chi ha già operato acquisti a titolo definitivo, che fossero automatici o meno, e chi ancora deve decidere il da farsi, lo scenario appare variegato e può essere utile approfondire.
Un caso che sta facendo discutere da qualche ora riguarda Nicolò Zaniolo. Rigenerato dall'anno all'Udinese, l'attaccante classe '99 è stato riscattato dai friulani, che hanno versato circa 5 milioni di euro nelle casse del Galatasaray, al quale è comunque riservato un ulteriore potenziale incasso pari al 50% della eventuale futura rivendita. Con Zaniolo è stato sottoscritto il contratto precedentemente concordato, fino al 30 giugno del 2029. Ed è montato proprio qui il problema.
Zaniolo ritiene di dover percepire un ingaggio più elevato rispetto a quello che la scorsa estate l'Udinese aveva definito, forte di una promessa data nel momento delle firme dai bianconeri. Almeno questo secondo lui, e il suo procuratore Vigorelli che nella giornata di ieri ha parlato abbastanza chiaramente in tal senso: "Sarà necessario trovare un nuovo accordo sull'ingaggio. La dinamica che l'ha portato a Udine è stata caratterizzata da una corsa contro il tempo. I termini dell'ingaggio non rispecchiavano il suo reale valore: con l'Udinese abbiamo scelto di firmare con la promessa di sederci prima dell'esercizio del riscatto e concordarne di nuovi. Oggi Nicolò si sente deluso e amareggiato dalla dinamica che ha portato a questo riscatto. Ma restiamo in attesa di un confronto con la società per chiarire".






