Cioffi riparte dalla Carrarese. Che decide di optare per una sorta di continuità
Dopo due anni di stop, torna in pista Gabriele Cioffi, ufficializzato ieri come nuovo tecnico della Carrarese, rimasta orfana di Antonio Calabro, che è approdato al Padova. Una sorta di scommessa, quella del club apuano? Difficile definirla così, considerando che negli ultimi anni il club non ha mai cannato la scelta del tecnico, e considerando anche il fatto che la riflessione è stata lunga e ponderata, e ha tenuto conto di molteplici aspetti, non ultimo le esperienze estere del tecnico, che potrebbero essere un elemento per alzare ulteriormente il livello generale.
I toscani, infatti, dopo due ottime stagioni in Serie B, devono tentare di agganciare almeno i playoff, per provare a guardare anche un po' oltre, e un allenatore con la grinta e la voglia di rimettersi in gioco potrebbe essere l'elemento giusto, anche e soprattutto sotto il piano mentale. Perché dal punto di vista tecnico, grossi scossoni non si dovrebbero registrare. Come il suo predecessore, Cioffi opta maggiormente per il 3-5-2, al massimo la variante 3-5-1-1, e ricerca verticalità e ampiezza, cose che si sono viste anche nella gestione degli ultimi tre anni; la rosa, dunque, è di fatto già strutturata, serviranno solo dei correttivi e degli eventuali sostituti se elementi di spessore come Simone Zanon o Nicolas Schiavi dovessero partire.
Ma le parti chiamate in causa sono già a lavoro. E presto, magari, ci saranno anche aggiornamenti. La Carrarese, con molta probabilità, può dormire sonni tranquilli. Pensando in grande...






