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Dg Como: "Lo dico ora che i risultati non vanno: lavoriamo duramente"

ESCLUSIVA TMW - Dg Como: "Lo dico ora che i risultati non vanno: lavoriamo duramente"
giovedì 23 settembre 2021 17:49Serie B
di Marco Conterio

Carlalberto Ludi da Viadana, terra di palla ovale, sa che per uscire dalla mischia, dal fango, serve far gruppo e squadra. Il direttore generale del Como, due punti in cinque partite nella stagione del ritorno in Serie B e tre sconfitte di fila, manda un messaggio. "I ragazzi stanno lavorando bene e con lo spirito giusto: voglio che sia chiaro". Con lo spirito del capitano che è stato da calciatore, chiama a raccolta i suoi e, per Tuttomercatoweb.com, racconta. "Sappiamo che la B è un campionato difficile. Sappiamo che ci vogliamo salvare, sappiamo di essere arrabbiati perché abbiamo ambizione e sappiamo quali siano le nostre qualità. Dobbiamo lavorare seriamente e serenamente adesso, è la ricetta giusta".

Cosa non è andato?
"Recriminare su quel che non è andato è relativo. E' inutile tornarci sopra: è funzionale pensare a quel che dobbiamo fare per uscirne, questo sì".
Il salto dalla C alla B è uno scotto che talvolta si paga.
"Le differenze sono sostanziali, ma poi il calcio è uno e anche a livello dirigenziale, i rapporti sono quelli. Chiaro: la B ti apre opportunità diverse da quelle precedenti e parlando di mercato, siamo soddisfatti del lavoro fatto, di chi abbiamo portato a casa. Lo ripeto: i ragazzi lavorano bene, con lo spirito giusto. Dirlo ora è un messaggio per la squadra: voglio che sia chiaro. Ora aspettiamo che arrivino i risultati".
E' stata un'estate bella intensa per lei.
"Siamo soddisfatti di quel che abbiamo fatto ma le stagioni non vengono fatte solo dal mercato. Abbiamo il potenziale per poter sorprendere, è vero, ma siamo neopromossi: abbiamo voglia di crescere durante il percorso, abbiamo quindici giocatori nuovi e per chi è nell'ambiente è ovvio che non siano dettagli banali. Abbiamo sempre dichiarato che prima di tutto vogliamo salvarci. Se poi l'amalgama dovesse arrivare velocemente, allora potremmo parlare di cose diverse. Ora diventa assurdo anche il solo pensarlo: veniamo da tre sconfitte, pur giocando un buon calcio, ripartiamo da lì sereni e fiduciosi".
Fughiamo i dubbi: ne avete su Gattuso?
"Per noi non è un tema".
Come sta vivendo a livello personale questa stagione?
"Vivo con partecipazione e senso di responsabilità. Ora sto male come i ragazzi e il mister perché i risultati non arrivano e la squadra se lo meriterebbe. Nel nuovo ruolo da direttore generale, oltre alla squadra, abbiamo fatto tante cose: abbiamo aumentato la rete sul territorio, inserito collaboratori negli uffici che ci danno tanta linfa in ambito commerciale. Il progetto di Como TV sta crescendo: se devo parlare della sfera lavorativa è bello e sfidante e formativo lavorare per il Como. Dal punto di vista sportivo sono soddisfatto, i risultati arriveranno".
E poi c'è lo stadio, la missione raggiunta di giocare subito in casa.
"Lo stadio è un esempio di come lavoriamo. Parliamo poco e lavoriamo tanto. A giugno ci eravamo prefissati l'obiettivo di giocare in casa da subito: abbiamo chiesto il rinvio di due gare in casa per poi giocare al Sinigaglia. E' simbolico di come la società si muova".
Il rapporto con la proprietà, adesso.
"L'ad Wise dà presenza quotidiana: lo abbiamo visto spesso, ma fa base a Londra dunque per via telematica o telefonica. Ci fa vedere le cose da un altro punto di vista: è un calcio che cambia, che va verso lo sviluppo di nuove competenze, contaminato anche da altre culture. E' un valore aggiunto a patto che le proprietà abbiano".
A proposito di 'contaminazioni' e frontiere aperte. La regola sull'impossibilià di tesserare extracomunitari in B, vi ha impedito di prendere Jack Wilshere che si sta allenando con voi.
"E' una regola anacronistica: ci sono proprietà straniere anche in B, una riflessione va fatta. In un calcio che cambia, in una lega che è attrattiva anche fuori, è limitante avere una regola così. Un inglese e un olandese, poi, son sempre stranieri no? Nel calcio che si globalizza farei una riflessione diversa, inserendo gli extracomunitari in B. Wilshere per noi sarebbe stata un'opportunità clamorosa in ogni senso, qualcosa di incredibile".
Vi muoverete in questo senso?
"Il calcio va in questa direzione, la B è una lega straordinaria per pensiero e direzione. Immagino che la questione venga portata sui tavoli di lavoro
Ora Benevento e Brescia, prossime gare toste.
"Fortunatamente la B è un campionato aperto, lo dimostra sempre, ogni settimana: dobbiamo farci trovare pronti, abbiamo lasciato qualcosa, servono fame e cattiveria".

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