Il lieto fine stavolta non c'è ma l'amore (grande) resta: Quagliarella e la Sampdoria si salutano
Non sempre le favole hanno il lieto fine. Non l'ha avuta quella meravigliosa di Fabio Quagliarella. Le strade dell'attaccante di Castellammare di Stabia e della formazione blucerchiata si separano ufficialmente in una calda sera d'estate. Ad annunciarlo è stato prima il club ligure con un messaggio sui social in cui ringrazia il suo capitano per tutto quello che gli ha dato in questi, tanti, anni di militanza. Gol, esultanza, gioie e anche qualche lacrima dettata più dall'amore sviscerale che scorreva fra le parti che dalla delusione in sé. Ha fatto seguito il post del capitano che ha ripercorso il finale di stagione: dagli applausi di San Siro a quelli di Napoli passando per il saluto commovente del "Ferraris" dopo una retrocessione amara, amarissima, della sua Samp.
Le parole dopo il Sassuolo
"Per me è un arrivederci: vorrei far parte del nuovo progetto, anche senza esserne al centro, per dare una mano". Aveva detto subito dopo il pareggio casalingo contro il Sassuolo ai microfoni di DAZN. Si era messo a disposizione ma alla fine evidentemente il punto di intesa non c'è stato oppure la nuova società ha voluto, legittimamente, puntare su altri obiettivi. Resteranno nella memoria dei tanti tifosi blucerchiati, e dei tanti amanti del calcio, i gol spettacolari realizzati da Fabio: dalla rete quasi da centrocampo contro il Chievo, fino alla rete di tacco sotto la Gradinata Sud contro il Napoli. Di destro, di sinistro, al volo, in rovesciata. Semplicemente da applausi.
Il futuro
Adesso resta da capire quali saranno le intenzioni dell'attaccante. Quella trascorsa, per sua stessa ammissione è stata l'ultima stagione nel massimo campionato. "Ho salutato perché questa è l'ultima in Serie A davanti al mio pubblico", aveva detto sempre dopo l'ultimo impegno casalingo. Vedremo se si riapriranno altri tipi di scenari o ci saranno altre possibilità sempre con gli scarpini ai piedi oppure se può prospettarsi un nuovo impegno dietro ad una scrivania o in panchina. Quello che è certo è che finisce così, per la seconda volta, l'avventura di Fabio Quagliarella alla Sampdoria. E questa volta, almeno da giocatore, è quella definitiva.






