Insigne e il Pescara in Serie C: missione fallita, ma Lorenzo è tornato
Dopo sei mesi da svincolato Lorenzo Insigne, lo scorso mese di gennaio, ha scelto una 'Missione Impossibile' per ritornare nel calcio italiano: salvare il suo Pescara da una retrocessione in Serie C che appariva pressoché certa.
Quattordici anni dopo l'ex capitano del Napoli aveva, dunque, scelto di tornare nella piazza che lo aveva fatto conoscere al grande calcio, sia con la voglia di restituire qualcosa alla città abruzzese sia con la necessità di dimostrare e dimostrarsi di essere ancora un giocatore vero.
Il calcio, però, non mostra il suo lato romantico e oggi la missione di Lorenzo Il Magnifico è ufficialmente fallita. Il Pescara dopo un solo anno tornerà in Serie C.
In ogni caso la pelle è stata venduta a caro prezzo e il classe 1991 è riuscito a dare il suo contributo sotto tutti i punti di vista. Con lui in campo la squadra di Giorgio Gorgone ha salutato l'ultimo posto, arrivando anche ad assaporare il gusto dell'impresa. Con lui in campo, assieme all'altro cavallo di ritorno Gaston Brugman, si è vista una squadra viva, caparbia e capace di concretizzare anche l'insperato. Entro, purtroppo, certi limiti.
L'altra missione di Insigne, però, è stata assolutamente centrata: ha dimostrato di essere ancora un giocatore decisivo. Magari solo in Serie B, ma senza dubbio un profilo ben lontano da quello ipotizzato e schernito alla fine della sua avventura in MLS.
E ora, con il Pescara in Serie C, decade anche l'opzione di rinnovo automatico col club del presidente Daniele Sebastiani. Chissà in quanti proveranno a bussare alla sua porta. Altre imprese da provare a compiere ce ne sono. Magari anche una che non prevede un nuovo trasloco. Alla fine riportare il Delfino di nuovo in cadetteria avrebbe il sapore di qualcosa di clamoroso. Di qualcosa di 'Magnifico'. Come Lorenzo.











