Palermo, Di Francesco: "Il Barbera resta un fattore, anche se finora abbiamo fatto meglio fuori"
"Quando ho segnato quel gol contro la Lazio ancora non eravamo giunti ad un accordo con il club rosanero. La trattativa era agli inizi e, dopo quella rete, c'è stata la settimana successiva in cui il Palermo ha dimostrato di volermi veramente e io sono contento di essere qui, in questa piazza importante e che ha fatto la storia del calcio italiano”. L’attaccante rosanero Federico Di Francesco parla così ai microfoni di Mediagol del suo trasferimento in Sicilia per poi guardare alle difficoltà della Serie B: “Ci sono tante partite difficili e bisogna dare sempre il massimo anche perché tutte le squadre che vengono a giocare qui fanno la partita della vita. Finora fra le squadre affrontate mi ha impressionato lo Spezia nonostante abbia pochi punti in classifica, ma anche Venezia e Modena sono particolarmente agguerrite”.
Spazio poi alla sorprendente sconfitta casalinga contro il Lecco: “Bisogna fare i complimenti ai lombardi perché hanno fatto una grande partita, erano etichettati come vittima sacrificale del torneo, ma finora hanno raccolto meno di quanto meritato anche per le vicissitudini dell’iscrizione al campionato. È' una formazione che ci ha messo in difficoltà con il loro modo di difendersi. Eravamo partiti anche bene, forse abbiamo preso gol nel nostro momento migliore, abbiamo cercato di recuperarla con il pubblico che ci spingeva. Forse abbiamo gestito alcune ripartenze in maniera poco lucida e sono stati fatti degli errori di squadra. Può capitare”.
Spazio poi al fattore stadio che finora non è stato decisivo: “Il Barbera è solo un aiuto, il fatto che finora abbiamo fatto meglio in trasferta è solo una casualità. Il Barbera è stato un fattore per la vittoria contro il SudTirol ed il recupero contro lo Spezia. Certo, è un dato di fatto che fuori casa al momento abbiamo raccolto più punti, ma noi lavoriamo tranquillamente ed approcceremo ogni partita alla stessa maniera, ovvero cercando di vincerle tutte. Lo vuole il mister e lo vogliamo anche noi”.






