Caos Ternana. L'udienza per il fallimento ha una data. Si va verso l'ok al match col Bra
La Ternana resta appesa a un filo, ma con una data che può cambiare il destino immediato della stagione e, forse, della stessa sopravvivenza sportiva del club.
Come riportato da TernanaNews e CalcioFere, il giudice Tordo Caprioli ha fissato l’udienza per la dichiarazione di fallimento a venerdì 17 aprile alle ore 15. Una scadenza ravvicinata ma non immediata, che rappresenta un passaggio chiave in una vicenda sempre più intricata. La tempistica, infatti, consente almeno teoricamente di arrivare alla conclusione del campionato, a patto che venga garantita la continuità d’esercizio o che il Tribunale conceda l’esercizio provvisorio.
Il contesto: liquidazione e corsa contro il tempo
La situazione societaria resta estremamente delicata. La Ternana è infatti entrata in liquidazione volontaria dopo la decisione della proprietà, la famiglia Rizzo, con un liquidatore chiamato a gestire i debiti e l’eventuale chiusura della società.
Parallelamente, un’istanza di un creditore ha anticipato i tempi, di fatto bloccando gli effetti immediati della liquidazione e aprendo lo scenario del procedimento fallimentare. Un passaggio che, paradossalmente, tiene ancora aperta una possibilità: quella di cedere il ramo d’azienda e salvaguardare il titolo sportivo, anche limitando i debiti a quelli di natura federale.
Il tempo, però, resta il vero avversario. Le scadenze federali incombono e la mancata copertura degli impegni economici potrebbe comportare pesanti penalizzazioni, oltre al rischio concreto di estromissione dal campionato.
La partita col Bra verso la conferma
In questo scenario si inserisce la questione sportiva più immediata. La comunicazione del Tribunale di Terni verrà recepita dalla FIGC, che, proprio per tutelare la regolarità del torneo, è orientata a far disputare regolarmente la sfida contro il Bra, in programma sabato alle 20:30.
Un passaggio tutt’altro che secondario: la Lega e la Federazione hanno infatti indicato da tempo come priorità assoluta quella di evitare alterazioni della classifica e possibili contenziosi. In quest’ottica, la possibilità di scendere in campo resta concreta anche in una situazione societaria così compromessa.











