Obiettivo centrato per Carli: il Benevento è di nuovo in Serie B. E ora il rinnovo
Quando il presidente Oreste Vigorito lo chiamò nel maggio del 2023 per dargli in mano la costruzione del suo Benevento, Marcello Carli era disoccupato da due anni dopo la breve avventura come direttore sportivo del Parma durata dall’agosto del 2020 al maggio del 2021. Un’esperienza che aveva fatto seguito al biennio a Cagliari (2017/18-2019/20) che sembravano aver rallentato la carriere di uno degli artefici dell’Empoli che si mise in luce sotto la guida di Maurizio Sarri che da lì spiccò il volo verso Napoli, Chelsea, Juventus e infine Lazio. Un club dove era cresciuto prima come responsabile del settore giovanile, poi da direttore sportivo e direttore generale restando in sella dal 2009 al 2017 conquistando una promozione in Serie A e un paio di salvezza prima dell’addio nell’anno del ritorno in Serie B.
Se la prima annata, non considerando i primi mesi, non era stata positiva con un sesto posto in stagione regolare, l’eliminazione al primo turno dei play off con l’alternanza in panchina fra Gaetano Auteri e Michele Pazienza, la seconda stagione è stata quella del trionfo anche personale. E se in panchina c’è stato anche questa volta un cambio, con la scelta rivelatasi azzeccata di promuovere Antonio Floro Flores dalla Primavera, la squadra costruita in estate ha dimostrato di poter conquistare quello per cui era stata costruita, rivoluzionandola, in estate: ovvero la Serie B.
Carli era arrivato proprio con questo obiettivo alla corte di Vigorito e nella giornata di ieri ha chiuso il cerchio mettendo la propria firma su una stagione indimenticabile che ha riportato la Strega in cadetteria dopo tre stagioni. E quasi certamente conquistato anche la conferma per il futuro con il contratto in scadenza che però ora dovrà essere rinnovato onde evitare che fra un paio di mesi uno degli artefici della promozione possa salutare e andare a cercar fortuna e nuovi successi altrove.











