Leo Rodriguez: "Spagna forte, ma l'Argentina non molla mai. Che bella la foto di Messi e Yamal. Capo Verde al Mondiale e l'Italia no, inspiegabile"
Tutto in novanta minuti. O forse oltre. Questa sera in campo Argentina e Spagna per la finale del Mondiale 2026. Presente e passato contro futuro. Lionel Messi contro Lamine Yamal. Ma non solo. La finale tra Spagna e Argentina è pronta a regalare un turbinio di emozioni non indifferente. Garra, bel calcio, talenti. In palio c'è il titolo di campione del mondo. "La Francia e la Spagna hanno giocato il calcio migliore di tutto il Mondiale. La Francia ha pagato il caldo perché è una squadra che fa leva sul cambio di passo. La Spagna invece ha un gioco collettivo e probabilmente s'è stancata meno. L'Argentina sul piano calcistico non ha certo dato spettacolo e ha incontrato squadre di livello basso, mentre contro l'Inghilterra ha tirato fuori tutte le caratteristiche: personalità e voglia di vincere più di tutti gli altri", spiega a TuttoMercatoWeb.com Leo Rodriguez, ex calciatore di Atalanta, Borussia Dortmund e della Selecion e oggi operatore di mercato.
E poi c'è Messi che è sempre devastante.
"Sì, ma sta soffrendo la stanchezza. Il caldo. Ha cominciato molto bene. Contro l'Inghilterra ha messo una bella a Lautaro ma il suo rendimento è calato. Oggi sarà una partita molto particolare. Da una parte, quella della Spagna, il possesso palla e giocatori di qualità. Dall'altra la voglia matta di calciatori importanti che quando bisogna fare un gol lo fanno".
Ha visto, immagino, la foto di Messi e Yamal che gira sul web.
"Che bella. Storie emozionanti che regala il calcio. Fantastico. Bello. Davvero. Messi da una parte e Yamal dall'altra: presente e futuro. Ma Messi corre come se avesse vent'anni".
Lei conosce bene il calcio italiano. Da dodici anni non giochiamo il Mondiale. Che succede?
"Non si spiega. Roba da matti, davvero. L'Italia ha calciatori forti. Il mondo del calcio non si spiega come Arabia, Egitto e Capo Verde giochino il Mondiale e l'Italia no...".
Stasera come finisce?
"La Spagna è superiore, ma l'Argentina non molla mai. Metaforicamente potremmo dire che per batterci la Spagna deve passare sopra i cadaveri".






