Buffon: "Io ds? Mi metto alla prova dopo 32 anni. L'esperienza in campo non basta"
(ANSA) - TERAMO, 16 GEN - "Diventare direttore sportivo è significato chiudere un cassetto di esperienze e mettermi alla prova, dopo 32 anni da calciatore". Lo ha detto il capodelegazione della Nazionale di calcio, Gigi Buffon, nel corso del suo intervento da remoto all'inaugurazione del corso di formazione in 'Politiche e strategie delle società calcistiche' all'Università di Teramo. Buffon è intervenuto parlando da neodirettore sportivo, dopo avere concluso, nello scorso dicembre, il relativo corso presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano. "L'esperienza in campo non basta - ha sottolineato - e la formazione giuridica, economica e manageriale è fondamentale per un dirigente sportivo a qualsiasi livello". (ANSA).
Qualche settimana fa ha parlato così della scelta di ritirarsi dal calcio, una decisione per cui non ha rimpianti: "No, sono veramente felice di aver smesso. Mi sto dedicando ai tanti interessi ai quali ho dovuto rinunciare per questa vita da calciatore così totalizzante".
Infine, una battuta sull'importanza del calcio nella sua vita: "Ho avuto la fortuna e la capacità di avere come priorità l’emozionare e l’emozionarmi. Restare alla Juve in serie B, a 28 anni e da campione del mondo, sembrava da folli, ma era una scelta che mi rappresentava, il riflesso di quello in cui credevo da bimbo. I soldi invece sono sempre stati l’ultima cosa, un non tema".






