Milan, Braglia: "Per Glasner parlerà il campo. Impossibile torni così Maldini"
L'ex portiere Simone Braglia è intervenuto a Maracanà, nel pomeriggio della radio di Tuttomercatoweb.com, dove ha parlato innanzitutto di Milan, dove si avvicina Glasner: "L'identità della squadra va data con uno staff e con chi deve lavorare per una rosa come quella del Milan. Il campo dirà se certe scelte sono state opportune o meno. Glasner ha un'identità ben definita, arriverà da una richiesta di Ragnick di sicuro. La società però deve decidere i ruoli al suo interno, dove ha fallito lo scorso anno".
Milan che non pensa a un ritorno di Maldini:
"E' vero, serve un'identità italiana ma purtroppo ormai le società sono cambiate radicalmente. Non si può più tornare indietro, Maldini non accetterebbe un ridimensionamento e non avrebbe le mani libere per fare quello che vuole. Questo Milan, con una proprietà diversa, aveva già cercato anni fa Rangnick. Ma questa società già non voleva certi personaggi".
Che ne pensa della scelta del Bologna di Tedesco?
"Mi sembra sia uìin una società competente, Tedesco ha fatto esperienze a livello internazionale, quindi credo sia l'occasione giusta per lui e per il Bologna".
Kolo Muani-Sorloth-Brahim Diaz-Dibu Martinez: che Juve sarebbe?
"Martinez è uno dei top-3 al mondo, ti garantirebbe quello che non ha potuto garantirti lo scorso anno Di Gregorio. Per 3-4 anni la Juve avrebbe un portiere di fama internazionale".
Si deve trovare una condivisione però tra Comolli e Spalletti innanzitutto:
"Per me Spalletti non doveva arrivare alla Juve con un contratto di otto mesi. La proprietà deve insistere sull'idea originale, se deve dare le chiavi a un elemento, non può essere questo Comolli. E' la società e la sua programmazione che deve essere chiara".






