L'Olbia non esiste più: estromessa dall'Eccellenza. Potrà ripartire dalla Seconda Categoria
Una storia piuttosto gloriosa, soprattutto recentemente, quella dell'Olbia, ma la fine dell'era Alessandro Marino e il susseguirsi poi di altre proprietà non hanno dato buoni frutti: è infatti arrivata prima la retrocessione dal professionismo alla Serie D, poi stagioni complesse segnate anche da problemi economici che nel passato campionato hanno portato i calciatori allo sciopero e infine il cosiddetto 'the end'. La società sarda, infatti, non ha regolarizzato nei tempi la domanda di iscrizione in Eccellenza, e non è stata ammessa al torneo.
Questo, ciò che si legge nel comunicato diffuso dal Comitato Regionale della FIGC Sardegna: "Alla scadenza dei termini, fissati per Lunedì 20 luglio 2026 (termine ordinatorio ) e Giovedì 30 luglio 2026 (termine perentorio ), hanno provveduto a perfezionare l’iscrizione al Campionato in oggetto 14 delle 16 Società “aventi diritto” (vedi Comunicato Ufficiale n° 157 del 30 giugno 2026).
Non hanno infatti regolarizzato la domanda di iscrizione le Società Carbonia Calcio e Olbia Calcio 1905 che pertanto devono ritenersi rinunciatarie al Campionato in oggetto; il Consiglio Direttivo delibera il ripescaggio delle seguenti Società: Villacidrese Calcio e Usinese , posizionatesi dal 1° al 2° posto (playoff) nella graduatoria dei ripescaggi delle Società non aventi diritto pubblicata sul Comunicato Ufficiale n° 7 del 3 Agosto 2026".
Non sono stati presentati ricorsi in merito alla decisione e adesso il futuro - se ci sarà - si chiamerà Seconda Categoria. Il tempo però è tiranno, entro il 21 agosto deve esser costituita un’associazione dilettantistica in grado di presentare un progetto per la partecipazione al campionato, ma il sindaco di Olbia Settimo Nizzi ha fatto sapere che in tal senso ci saranno colloqui lunedì.






