Sebastiano Esposito e le montagne russe: dal caso Cagliari all'azzurro in 2 mesi
Gli è mancato solo il gol, sarebbe stata la ciliegina sulla torta per Sebasiano Esposito. Ciò non toglie che per lui quella di Bursa è stata una notte indimenticabile: esordio in nazionale maggiore, al fianco del fratello Pio. Erano 111 anni, da Aldo e Luigi Cevenini che non succedeva una cosa simile, considerando solo i titolari.
L'estate tormentata, il rischio di finire fuori rosa
Il punto più alto di una carriera, toccato pochi mesi dopo il momento più complicato. Col concreto rischio di ritrovarsi a questo punto della stagione fuori rosa al Cagliari. La storia è ormai nota: le parti non trovano un accordo per il rinnovo contrattuale, si arriva alla rottura che diventa di fatto un caso mediatico col giocatore che presenta al club un certificato di malattia. La situazione si risolve grazie all'arrivo del Sassuolo, che il 29 agosto ne ha ufficializzato l'acquisto in prestito con diritto di riscatto.
L'azzurro mancato di Napoli, l'azzurro conquistato col Sassuolo
Il suo agente, Mario Giuffredi, in un recente intervento ha ammesso di averlo voluto portare al Napoli. "Ma mi sono reso conto che per il giocatore poteva essere la scelta più sbagliata che potessi fare" ha immediatamente precisato. Sassuolo, l'ambiente familiare che ha trovato, è quello di cui realmente aveva bisogno. E col quale è arrivato alla Nazionale. Scoprendosi, tra le altre cose, un validissimo esterno sinistro d'attacco.






