Morte Denis Bergamini, c'è un nuovo indagato: è il cugino di Isabella Internò
(ANSA) - COSENZA, 28 SET - Si allarga l'inchiesta sulla morte di Donato "Denis" Bergamini, il calciatore del Cosenza morto il 18 novembre 1989 sulla statale 106 a Roseto Capo Spulico in quello che per la Procura di Castrovillari fu un omicidio maturato nell'ambito familiare dell'ex fidanzata. I pm, infatti, hanno emesso un avviso di conclusione delle indagini nei confronti di Roberto Internò, di 65 anni, cugino di Isabella, l'ex fidanzata del calciatore e attualmente sotto processo in appello dopo essere stata condannata in primo grado a 16 anni di reclusione.
La sentenza è prevista per il 17 novembre. L'avviso è stato notificato dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza al termine delle indagini hanno notificato l'avviso di conclusione delle indagini condotte dal Nucleo investigativo. Nel provvedimento firmato dal sostituto procuratore Luca Primicerio e vistato dal procuratore della Repubblica Alessandro d'Alessio, si ipotizza a carico di Roberto Internò il reato di concorso in omicidio volontario aggravato. Sarebbe stato lui, dunque, uno dei 'concorrenti' al delitto della cui esistenza i magistrati di Castrovillari erano certi ma che non riuscirono ad individuare ai tempi della richiesta di rinvio a giudizio per Isabella. Che infatti fu mandata a processo per omicidio in concorso con persone non identificate. Adesso, magistrati ed investigatori sono convinti di avere dato un nome e un volto a quelle persone.
Perché nel provvedimento i nomi fatti sono due. Nell'avviso di conclusione indagini, infatti, si contesta a Roberto Internò di avere agito in concorso non solo con Isabella, ma anche con il padre della donna, Franco, che è deceduto. Secondo l'ipotesi dell'accusa, dopo aver ottenuto un incontro con Bergamini e averlo narcotizzato o comunque averlo reso incapace di difendersi, l'allora ex fidanzata insieme al padre ed al cugino avrebbero ucciso il calciatore mediante asfissia meccanica con uno strumento "soft", collocandone successivamente il corpo, già privo di vita o sul punto di morire, sulla statale 106 nei pressi di Roseto Capo Spulico per simularne l'investimento da parte di un autocarro.
Un delitto, quello di Bergamini, aveva detto D'Alessio nella requisitoria di primo grado contro Isabella, maturato in un "contesto patriarcale" motivato dalla mancata celebrazione "di un matrimonio riparatore" che la ragazza - che all'epoca della morte di Bergamini aveva 20 anni - avrebbe voluto dopo essere rimasta incinta. Ma dopo l'aborto, il mancato matrimonio e la successiva fine della storia, Isabella Internò, per l'accusa, avrebbe stalkerizzato fino alla fine Denis Bergamini. (ANSA).






