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Romeo Neri, il maxi progetto da 40 milioni rischia la bocciatura: manca il Rimini

Romeo Neri, il maxi progetto da 40 milioni rischia la bocciatura: manca il RiminiTUTTO mercato WEB
© foto di Gilberto Poggi/TuttoLegaPro.com
Luca Bargellini
domenica 10 maggio 2026, 23:34Altre Notizie
Luca Bargellini

Il sogno del nuovo 'Romeo Neri' rischia di infrangersi prima ancora di prendere forma. Il progetto "Ciuffarella", il maxi-stadio pensato per piazzale del Popolo e presentato lo scorso dicembre dalla società Aurora Immobiliare dell'imprenditore romano Antonio Ciuffarella, non convincerebbe il gruppo di tecnici incaricato dal Comune di Rimini di valutarne il piano di fattibilità tecnico-economica. Il giudizio ufficiale, con allegata relazione tecnica ed economica, è atteso entro pochi giorni.

I dubbi finanziari: 40 milioni senza un investitore chiave
Stando a quanto riportato dal Corriere Romagna il nodo principale sarebbe quello finanziario, già emerso al momento del deposito del progetto e sollevato anche dal consigliere d'opposizione Loreno Marchei (Lega) in un'interrogazione alla giunta: come si sostiene un'operazione da circa 40 milioni di euro senza la partecipazione diretta del Rimini Calcio? Chi costruirà e gestirà l'impianto?
La domanda è tutt'altro che retorica. Il Rimini Calcio dell'allora presidentessa Di Salvo era parte integrante del Raggruppamento temporaneo d'imprese — insieme ad Aurora Immobiliare — delegato a realizzare il nuovo stadio. Con il ritiro della società Responsible della famiglia Di Salvo-Petracca, viene a mancare una componente fondamentale dell'architettura finanziaria su cui si reggeva l'intera operazione. Trovare un sostituto solido, secondo le fonti, non sarebbe stato ancora fatto.

Anche gli aspetti tecnici preoccupano
Non solo soldi. Tra i punti critici segnalati dagli esperti comunali ci sarebbero anche le ricadute sulla mobilità, l'impatto sulla rete commerciale e le conseguenze per l'intero quartiere. Aspetti progettuali che, sommati alle incertezze economiche, rendono il quadro complessivo tutt'altro che rassicurante per i sostenitori del piano privato.

Piano A contro piano B: la decisione è vicina
I tifosi biancorossi sapranno presto quale strada prenderà il loro stadio. Il piano A (quello privato di Ciuffarella) prevedeva un impianto di stile inglese da 12.000 posti coperti, con negozi, ristoranti, museo del Rimini Calcio, store biancorosso, servizi sanitari e parcheggio coperto, conservando la facciata del 1932 e i gradoni della tribuna centrale. Il piano B (la soluzione pubblica annunciata in Consiglio comunale dal sindaco Sadegholvaad) punta invece a uno stadio più raccolto, con curve e tribune vicine al campo e senza pista d'atletica: meno ambizioso, ma sensibilmente più economico.

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