Si apre la due giorni di calciomercato a Roma. Le parole di Morrone, Marino e Taibi
Nella due giorni di calciomercato targata Adicosp, che si sta svolgendo nella splendida cornice dell'Hilton Rome Eur La Lama, si è tenuto il panel "Il calciomercato tra strategia e comunicazione", moderato dalla giornalista Rai Simona Rolandi, al quale hanno preso parte i DS Pierpaolo Marino e Massimo Taibi e il direttore di tutto TuttoMercatoWeb.com Niccolò Ceccarini.
Ad aprire il dibattito, il presidente Adicosp Alfonso Morrone: "È la terza volta che stiamo facendo questo format innovativo, non solo con trattative ma anche dibattiti. Cerchiamo di mettere sempre più al centro di tutto la figura del Direttore Sportivo, ormai capo di un'area aziendale, perché ha a fare con svariati settori, umani in primis ma anche economici: è il connettore tra parte sportiva e società. Come Adicosp stiamo portando in Parlamento un emendamento per la possibilità di riconoscere il Direttore Sportivo come professione regolamentata, perseguendo penalmente chi esercita in modo abusivo".
Spazio poi a Marino: "I giornalisti ci sommergono di telefonate, l'esplosione della comunicazione ha creato un alto numero di addetti ai lavori, alle volte non sempre gestibile per un direttore. A me per indole piace rispondere a tutti, ma non si può sempre fare, alle volte notizie di bravi giornalisti, che se le erano procurate da altre fonti e non da me, mi hanno fatto saltare trattative. Faccio un esempio. Quando volevo portare Milito al Napoli, in un ristorante il cameriere sentì tutto, e il giorno dopo trovai tutto quando su un giornale locale: questo svegliò Preziosi, che chiamò Milito, con il vantaggio di averlo già avuto al Genoa, strappandomelo. È per questo che alle volte c'è molta riservatezza, con anche la consapevolezza che si deve capire con chi e a chi si può parlare. Anche perché spesso è utile la collaborazione per accendere i riflettori su alcune situazioni. Poi non ci dimentichiamo che un rapporto di ottima collaborazione va instaurato anche con gli agenti e gli intermediari, capaci spesso di orientare le situazioni".
Chiude Taibi: "Ultimamente ho ricevuto più telefonate per il mio gol di testa che per trattive (ride, ndr) A parte gli scherzi, tornando al lavoro io ho operato anche in Serie B, e mi sono trovato anche in situazioni in cui mi veniva detto che per abitudine le notizie andavano date a un solo sito: mi sono sempre opposto a questo, la comunicazione deve essere altro, anche se questo l'ho pagato. È chiaro che oggi tutto si è amplificato perché ci sono molti più giornalisti e più agenti, il calciomercato è ormai cambiato molto, ma non solo per la comunicazione, ma anche per le normative, che stanno penalizzando l'Italia".






