La Commissione Etica del CIO respinge il ricorso della ONG FairSquadre contro Infantino
La Commissione Etica del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha respinto il ricorso presentato dall'ONG britannica FairSquare contro il presidente della FIFA, Gianni Infantino. L'organizzazione, impegnata nella difesa dei diritti umani, accusava il numero uno del calcio mondiale di aver violato il principio di neutralità politica per i suoi ripetuti attestati di vicinanza al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Secondo quanto comunicato dal CIO, però, il caso non rientra nelle competenze dell'organismo olimpico. "La Commissione Etica del CIO ha constatato che, in conformità con la Carta Olimpica, ogni federazione internazionale mantiene la propria indipendenza e autonomia nella governance", ha spiegato un portavoce dell'ente. "Di conseguenza, il ricorso è fuori dalla giurisdizione della Commissione".
FairSquare aveva annunciato a metà luglio l'intenzione di rivolgersi al CIO, contestando le "ripetute violazioni della neutralità politica" da parte di Infantino. Tra gli episodi citati dall'ONG figura il conferimento del FIFA Peace Award a Donald Trump nel dicembre 2025, oltre alle numerose dichiarazioni pubbliche con cui il presidente della FIFA avrebbe espresso apprezzamento per alcune politiche dell'amministrazione statunitense. Il rigetto del ricorso non chiude comunque le polemiche attorno a Infantino: FairSquare aveva già presentato un'ulteriore segnalazione alla Commissione d'inchiesta del CIO, mentre nei prossimi giorni anche la Federcalcio norvegese dovrebbe depositare un proprio esposto riguardante il presunto coinvolgimento di Trump nella vicenda legata a Folarin Balogun.






