Contro il Messico a 2300 metri d'altitudine: perché il Portogallo si allena a Cancun?
Roberto Martínez, commissario tecnico del Portogallo, ha presentato in conferenza stampa l'amichevole contro il Messico dove saranno assenti Bernardo Silva, Cristiano Ronaldo e non solo. In ritiro a Cancún, l'allenatore ha spiegato la scelta di svolgere il ritiro al livello del mare, nonostante la partita si giocherà a 2300 metri di altitudine: "L'idea di questo ritiro è preparare il corpo a giocare in quota. L'organismo avrebbe bisogno di 15 sessioni di allenamento, ma durante il Mondiale 2026 non avremo questa opportunità", ha riflettuto.
"Perciò ci siamo allenati al livello del mare. L'obiettivo è stato sperimentare e raccogliere informazioni, analizzando poi le prestazioni in altitudine. Ci siamo allenati al livello del mare, con umidità e carichi pesanti", la strategia apportata dal Portogallo. "Arriveremo a Città del Messico verso mezzanotte e la preparazione sarà scientifica. Abbiamo già predisposto questi aspetti nel caso in cui dovessimo giocare all'Azteca durante il Mondiale. Non è facile per una nazionale europea giocare all'Azteca".
Quanto alla gestione della squadra, specialmente in vista dell'avvicinamento dei Mondiali: "Gestiremo i minuti con responsabilità, ma vogliamo competere e vincere. Osserveremo soluzioni diverse da adattare per il Mondiale. Domani avremo a disposizione 10 sostituzioni, mentre contro gli Stati Uniti potremo fare 11 cambi. Vogliamo che tutti accumulino minuti nelle gambe". Ricordiamo che giocare una partita di calcio a 2300 metri di altitudine comporta cambiamenti significativi rispetto alla norma, tra la minore densità dell'aria e disponibilità inferiore di ossigeno (ipossia) rispetto al livello del mare.











