Lilla eliminato, Genesio: "Martinez grande n°1, il divario con le migliori è evidente"
Amarezza e lucidità nelle parole di Bruno Genesio dopo l’eliminazione del Lilla contro l’Aston Villa (2-0) nel ritorno degli ottavi di UEFA Europa League. Il tecnico francese ha puntato il dito soprattutto sui gol subiti, definiti "evitabili", senza però negare i meriti degli avversari, in particolare del portiere argentino Emiliano Martínez.
Proprio da un’intuizione dell’estremo difensore campione del mondo è nato il vantaggio inglese: dopo aver neutralizzato una punizione di Nabil Bentaleb, Martínez ha rilanciato rapidamente nonostante la pressione di Olivier Giroud, innescando l’azione finalizzata da John McGinn su assist di Jadon Sancho.
"È un portiere di altissimo livello, lo avevo già detto all’andata. Si parla molto delle sue provocazioni, ma bisogna ricordare che è un grande numero uno", ha riconosciuto Génésio. Poi l’autocritica: "Su quell’azione siamo stati ingenui. Avevamo un calcio di punizione a favore e non abbiamo mantenuto gli equilibri. A questi livelli si paga subito". Il rammarico del tecnico si concentra soprattutto sul momento della partita: "Stavamo quasi prendendo il controllo quando abbiamo subito gol. È lì che ho i maggiori rimpianti". Un’analisi che si estende anche al doppio confronto: "All’andata come al ritorno abbiamo incassato reti evitabili. È la differenza tra una squadra abituata ai vertici della Premier League e una che ha qualità, ma deve ancora crescere".
Il cammino europeo del Lilla si chiude così tra rimpianti e consapevolezza: "Abbiamo fatto partite solide contro una delle migliori squadre della competizione, ma resta una sensazione di impotenza. Sembra di essere stati alla pari, ma il divario finale è evidente".











