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"Oggi ho sussurrato al diavolo: io sono la tempesta". La rivincita di De Zerbi, Tottenham salvo

"Oggi ho sussurrato al diavolo: io sono la tempesta". La rivincita di De Zerbi, Tottenham salvoTUTTO mercato WEB
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Simone Lorini
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Simone Lorini
Oggi alle 10:16Calcio estero

Un giorno il diavolo mi sussurrò all'orecchio "tu non sei forte abbastanza da affrontare la tempesta". Oggi Roberto De Zerbi ha sussurrato all'orecchio del diavolo "io sono la tempesta". Prendiamo in prestito questa frase motivazionale dall'origine non chiarissima per esaltare il lavoro del tecnico italiano in pochi mesi di avventura agli Spurs, una esperienza che aveva letteralmente fagocitato il suo predecessore Igor Tudor. Quanto mostrato dai londinesi nelle ultime settimane è lontanissimo dall'idea di calcio spettacolare dell'ex OM, Shakthar e Sassuolo, ma adesso ci sono davanti mesi importanti per mettere delle basi solide e dimenticare una stagione orribile, che per poco non ha portato alla retrocessione di una squadra che partiva con l'ambizione di confermarsi in Champions League.

Personalmente, giudicavo la sua scelta di raccogliere l'eredità del collega Tudor con poco più di due mesi a disposizione per salvare una squadra incapace di vincere una partita nei primi tre mesi del 2026 una mezza pazzia: il calendario peraltro non rassicurava affatto, ben più arduo di quello del West Ham e di altre squadre in lotta per la retrocessione, ma De Zerbi ha saputo toccare le corde giuste e scatenata una reazione di orgoglio nella squadra.

Paradossalmente il successo più importante dell'anno è arrivato con una fatica immane contro il Wolverhampton, che era già retrocesso matematicamente: uno 0-1 maturato all'81', tre punti fondamentali per la classifica ma ancor più per sbloccare mentalmente una squadra vittima delle proprie paure e che ha drammaticamente sottoperformato durante tutto l'anno. Un anno che ora è alle spalle, si può programmare un rientro tra le big.

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