Bonansea: "Estero? Mi sarebbe piaciuto, ma sono felice della 10ª stagione con la Juve"
“Dieci anni fa non lo so, ero all'ultimo anno a Brescia e forse non ero pronta, ma se ho fatto questa strada era perché quella che dovevo fare”. L’attaccante dell’Italia Barbara Bonansea nel corso della conferenza stampa alla viglia della sfida contro la Svezia di domani ha parlato anche della possibilità di giocare all’estero, qualche anno fa venne messa nel mirino dal Lione, spiegando di non rimpiangere nulla e di essere felice di essere approdata alla Juventus: “Mi sarebbe piaciuta un'esperienza all'estero come giocatrice e come persona, ma sono contenta del mio percorso, di essere al decimo anno alla Juventus e dunque non ho rimpianti per non aver scelto altre strade”.
Cosa significherebbe un Mondiale a 36 anni?
“Penso sempre che l'età è un numero, che deve essere guardato perché è ovvio che sei a fine carriera a questa età, ma se riesci a dimostrare di poterci fare avere 20 o 30 anni non cambia. Cercherò di fare il massimo in questo anno per conquistare un posto e se il ct lo vorrà io sarei la persona più felice del mondo. Io posso solo allenarmi al massimo e poi tocca ad altri scegliere”.
Cosa hanno le nuove leve rispetto a quelle della tua generazione?
“Ci sono dei talenti bellissimi da vedere e sono centomila volte più forti di noi giovani, sono più preparate fisicamente e tecnicamente, mentre noi avevamo una determinazione sopra le righe e lo si è visto per quello che siamo riuscite a conquistare. E vorrei che le nuove generazioni lo tengano a mente perché bisogna continuare a lottare per i nostri diritti”.






