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Italdonne, Bertolini e la difficile decisione di rinunciare a Gama. Fra critiche e cortocircuiti logici

Italdonne, Bertolini e la difficile decisione di rinunciare a Gama. Fra critiche e cortocircuiti logici
© foto di Insidefoto/Image Sport
Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
mercoledì 28 giugno 2023, 08:15Calcio femminile

In questi giorni sta facendo molto discutere l’esclusione di Sara Gama dalle pre convocate dell’Italia in vista del Mondiale che inizierà il prossimo 20 luglio. Eppure le parole della ct Milena Bertolini in conferenza stampa sono state piuttosto chiare e non hanno nascosto una certa difficoltà nel prendere una decisione simile: “Non pensate che abbia fatto questa scelta a cuor leggero come commissario tecnico ho il diritto e il dovere di prendere le decisioni. - ha spiegato Bertolini - La motivazione è esclusivamente tecnico-tattica e fisica”.

Gama è certamente uno dei simboli della nuova generazione del calcio femminile italiano, ha rivestito il ruolo di capitana dentro e fuori dal campo portando avanti battaglie importanti come il riconoscimento del professionismo anche per le donne calciatrici ed è stata protagonista nello scorso Mondiale dove l’Italia tornava a distanza di ben 20 anni. Di tutto questo gli va dato atto e le vanno riconosciuti i meriti.

Ma l’età – Gama è una classe ‘89 – e gli acciacchi che ne hanno condizionato la stagione in bianconero, dove nel finale si è riciclata nel vecchio ruolo di terzina, hanno portato la ct a questa decisione dolorosa, ma tutto sommato giusta. Del resto già allo scorso Europeo la capitana aveva mostrato di non essere più quella giocatrice brillante che avevamo ammirato, anche se è vero che di quella spedizione in ben poche si salvarono. Forse le modalità potevano essere differenti e l’esclusione dalla Nazionale sarebbe potuta arrivare prima per far spazio alla nuova generazione che ancora fatica a farsi largo nel gruppo storico azzurro. Ma andare avanti con la riconoscenza non ha pagato in Inghilterra e potrebbe non pagare neanche in Australia e Nuova Zelanda dove si esaurirà il ciclo di buona parte del gruppo azzurro e della stessa ct. Gama inoltre potrebbe non essere l’unica tagliata eccellente anche se per le altre bisognerà attendere le prossime settimane.

Del resto non si capisce perché Roberto Mancini, ct dell’Italia maschile, venga criticato perché convoca ancora un Leonardo Bonucci, classe '87, che nell’ultima stagione ha giocato poco e al di sotto delle prestazioni del recente passato. E allo stesso modo venga criticata la ct Bertolini per aver fatto quello per cui viene accusato Mancini: ovvero rinunciare a chi ha rivestito un ruolo importantissimo nell’ultimo decennio azzurro, ma vive una fisiologica parabola discendente. Ma forse questo cortocircuito è la migliore cartina tornasole di un paese che ha 60 milioni di ct.

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