L'arrivo di due Campioni del Mondo, il doppio asse Inter-Chelsea che non ti aspetti e non solo: le 10 operazioni più assurde dell'estate italiana
Cosa?!? Il tema dell'editoriale di oggi è questa reazione declinata nel mondo del calciomercato. E' la reazione di qualsiasi lettore più o meno attento che durante l'estate tra lavoro e vacanza di tanto in tanto ha aperto l'App di TMW e scrollando la home a un certo punto ha esclamato 'Com'è possibile?!?' Che poi è il bello del calciomercato, idee assurde che a volte non sono destinate a restare tali.
L'operazione copertina, nemmeno a dirlo, è Samuel Umtiti al Lecce: un campione del mondo di 28 anni in forza al Barcellona, tra i più pagati calciatori della Liga, che va in un club neopromosso della Serie A, in quel Lecce che ha il monte-ingaggi più basso del campionato. Un trasferimento clamoroso, impensabile se il Barça non avesse pensato di lasciare il giocatore a libro paga praticamente come prima e se Umtiti, soprattutto, non fosse stato pronto a uscire dalla comfort zone. A sentirsi di nuovo vivo dopo esser stato etichettato troppe volte come esubero a causa di un tormentato infortunio che (si spera definitivamente) ora è alle spalle.
Umtiti al Lecce, ma chi l'avrebbe mai detto? E Lukaku all'Inter? L'estate prima vai via per 115 milioni di euro, quella dopo torni in prestito. Impossibile se nel mezzo non ci fosse stata la guerra in Ucraina, quindi il saluto forzato di Abramovich al Chelsea e l'ingresso di una proprietà che ha scaricato il belga senza remore. Travolgendo anche l'Inter, che fiutata l'occasione ha stravolto piani che prevedevano altri giocatori. Come Bremer, bloccato per mesi e poi finito in una Juventus che ne aveva (economicamente) di più. Come Dybala, tentato per settimane salvo poi esser sacrificato sull'altare di un attacco a quel punto già pieno. Il 10 della Juventus s'è trovato ben presto a capire che il mercato era cambiato, che tutte le offerte che si aspettava in realtà non c'erano e che tutti i soldi che chiedeva, per profili come il suo, non erano più disponibili. E allora ecco il passaggio dalla 10 della Juve alla 21 della Roma, trascinato dall'entusiasmo della piazza e dal carisma di uno Special One che è riuscito anche in un'altra missione impossibile: portare nella Capitale Georginio Wijnaldum. Lasciate stare ciò che è accaduto dopo, il brutto infortunio. Ma il capitano dell'Olanda che nel 2021, da protagonista, vince la Champions col Liverpool e poi si rende protagonista di un clamoroso trasferimento al PSG è colpo incredibile se lo pensi solo 12 mesi dopo. Anche qui, grande merito a Mourinho.
Voliamo dall'altro lato del mondo per citare Federico Bernardeschi. Perché le offerte per l'ex trequartista della Juventus non mancavano: l'Atalanta, l'Olympique Marsiglia erano tutte piste credibili e possibili dopo la marcia indietro del Napoli, ma il nuovo 10 del Toronto a 28 anni ha preferito il Canada. E ogni giorno, di questi tempi, fa sapere che quella è stata scelta giusta. Imprevedibile senza dubbio anche la scelta di Giacomo Raspadori al Napoli: in genere, il passo successivo per uno dei migliori giovani della Nazionale che gioca a Sassuolo è trasferirsi qualche chilometro più a Nord. Raspadori alla Juventus o al Milan era passaggio facile da pronosticare e invece Raspadori è andato a Napoli soprattutto perché l'attaccante classe 2000, a tutti i costi, ha voluto questo trasferimento. Un acquisto che segna la svolta, il volto del nuovo Napoli che è nato questa estate. Restiamo in Campania, passiamo a un altro acquisto imprevedibile: Boulaye Dia dal Villarreal alla Salernitana. Dal gol in semifinale di Champions contro il Liverpool all'Arechi in poco più di tre mesi è passaggio tutt'altro che banale.
Chi si sarebbe aspettato, inoltre, il tormentone Cesare Casadei? Grande protagonista nella Primavera dell'Inter, 0 minuti nella prima squadra, al centro di tante trattative prima di volare al Chelsea per 15 milioni di euro più bonus. Clamoroso. Come clamoroso è il progetto messo in piedi dal Como, club di Serie B con cui è impossibile non chiudere questo editoriale: il campione del Mondo Cesc Fabregas nuovo giocatore/azionista che s'è portato con sé Thierry Henry come nuovo socio del club. Due pezzi del grande Arsenal su quel ramo del Lago di Como. Chi l'avrebbe mai detto?






