ADL rilancia: "Ora la Champions", Osimhen: "Dopo Roma ho capito". Le parole da casa Napoli
"Quando sono arrivato avevo detto che ci sarebbero voluti sette anni per arrivare in Europa, poi altri 10 per vincere lo Scudetto, ma abbiamo anticipato i tempi... ora ci manca di rivincerlo e rivincerlo ancora. E poi ci manca la Champions". Così Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli, ha voluto festeggiare lo Scudetto azzurro, vinto alla Dacia Arena di Udine grazie al pari contro la formazione di Sottil con gol del solito Osimhen.
"Quando sono arrivato la squadra era scarica, - continua il patron azzurro - ma ha preso sempre più convinzione, e ora questo progetto non si ferma mai. Questo è un punto di partenza. Se si riparte con Spalletti? Si. E ora un ringraziamento va anche ai vari Cavani, Higuain, Lavezzi e tutti coloro che in questi anni ci hanno permesso di vincere questo scudetto".
Luciano Spalletti si è concentrato sull'obbligatorierà di vincere a Napoli, perché "il pubblico è abituato a Diego Armando Maradona e diventa difficile andargli a dire che siamo arrivati terzi, com'è accaduto l'anno scorso. Alle volte sento dire agli allenatori che è solo il terzo anno che lavora in una squadra, noi l'anno scorso si diceva che avevamo fallito per il terzo posto al primo anno. Il nostro obiettivo era la Champions League, avevamo creato margine, poi non siamo riusciti a vincere lo Scudetto e siamo anche stati contestati. E questa cosa non mi è piaciuta. Dicevano che non ero convinto di vincere, ma come si fa? L'anno scorso mi sono saltati tutti addosso dicendo che avevo detto qualcosa di troppo grosso per la personalità e la responsabilità quando dissi che avremmo provato a vincere lo Scudetto. L'ho fatto per strappare il massimo ai calciatori e avere la costruzione di una mentalità su cui andare avanti quest'anno. Ci sono stati Benitez, Ancelotti, Sarri che ha fatto il miglior calcio d'Italia, Gattuso che ha vinto la Coppa Italia, allora io che cosa vengo a fare? Per cosa gioco? Potevo giocare solo per lo Scudetto, altrimenti non avrei avuto via di scampo".
Il man of the match è ancora una volta Victor Osimhen: "Quando abbiamo vinto in casa della Roma. Sono una squadra forte e abbiamo lottato fino in fondo, lì abbiamo realizzato di avere i numeri per vincere questo Scudetto, grazie anche alla mentalità del gruppo. Sarò per sempre grato a questa lega, a questa competizione. Come dico sempre, sto imparando il ruolo di attaccante e con Napoli sono state subito buone emozioni. Mi sento migliorato molto, grazie soprattutto a Spalletti e al suo staff, mi hanno dato fiducia per poter crescere e segnare tanti gol".
È intervenuto ai microfoni di DAZN anche Giovanni Di Lorenzo, terzino e capitano della squadra di Spalletti: "E' un'emozione bellissima, lottiamo da inizio anno per questo Scudetto. E' super meritato, siamo contenti. Ora non vediamo l'ora di festeggiare. Sono troppi anni per una piazza come Napoli che vive di calcio e che ogni giorno ci ha trasmesso l'amore e la passione per questa maglia. Anche oggi sembrava di giocare a Napoli, i tifosi se lo meritano più di tutti. Abbiamo fatto un campionato strepitoso, ce lo meritiamo anche noi".






