Anno nuovo... vita (quasi) nuova. La Lega Pro ha ora il suo presidente: inizia l'era Marani
Giornata di fondamentale importanza, quella da poco trascorsa, per la Lega Pro, che dopo le dimissioni di Francesco Ghirelli - lo scorso dicembre - ha eletto il suo nuovo presidente.
Matteo Marani, giornalista e volto Sky oltre che presidente del Museo di Calcio di Coverciano, ha battuto la concorrenza dell'ormai ex vicepresidente vicario di terza serie Marcel Vulpis, che proprio pochi mesi fa, assumendo la carica tempeoranea di presidente, aveva evitato il commissariamento della Lega Pro: 39 voti a favore di Marani, 15 per Vulpis, due schede bianche e due nulle, questo il resoconto della votazione. Alla quale hanno preso parte 58 delle 59 squadre aventi diritti al voto (è escluso da regolamento la Juventus NG): assente l'Arzignano, per un malanno stagionale del Dg che avrebbe dovuto rappresentare il club.
Ad accompagnare Marani in questa avventura, Gianfranco Zola e Giovanni Spezzaferri, in qualità di vicepresidenti; spazio poi ai Consiglieri, le cui votazioni si sono protratte fino alle 16:00 circa per il ballottaggio che vede ancora in corsa - di più ne sapremo alla prossima riunione - la Dg dell'Ancona Roberta Nocelli e il presidente dell'Albinoleffe Gianfranco Andreoletti. Già eletti, invece, Antonio Magrí (presidente della Virtus Francavilla), Carmelo Salerno (presidente della Reggiana), Patrizia Testa (presidente della Pro Patria), Alessandra Bianchi (presidente e Ad del Padova) e Andrea Langella (presidente della Juve Stabia).
Sostenibilità economico-finanziaria dei club, metodo di lavoro e valorizzazione dei giovani, questi i punti cardine della nuova governance (QUI la conferenza integrale di Marani), con le elezioni che - portando a capo della Lega Pro un "volto nuovo" - hanno preferito dare una sorta di rottura con il recente passato anche in vista della riforma, non tanto della Serie C (quel format dei campionati che è costato la poltrona a Ghirelli) quando del calcio il generale. Riforma del quale si parla ormai da tempo, e della quale si discuterà alla prossima assemblea federale.
Dove anche la Serie C arriverà con un asset definito, intenzionato a far valere le proprie ragioni. Perché, come detto dal neo presidente, "noi siamo disponibili con loro (le altre leghe, ndr) ma vogliamo che anche gli altri lo siano con noi, perché siamo tutti nella stessa casa".






