C'è chi dice no all'Arabia Saudita. Sergio Ramos è tornato a casa, nella sua Siviglia
Se n'è andato da ragazzino, a 19 anni, adesso torna da adulto, dopo aver vinto ogni tipo di trofeo. Sergio Ramos chiude un cerchio: il Siviglia riaccoglie uno dei suoi figli prediletti dopo 18 lunghi anni. Una decisione per molti versi sorprendente: dopo l'addio al Paris Saint-Germain, il difensore nato a Camas sembrava potesse chiudere la carriera in Arabia Saudita, con l'Al-Ittihad disposto a coprirlo d'oro per due anni, o in Turchia, dove Besiktas e Galatasaray lo hanno corteggiato a lungo.
Invece, ha prevalso il cuore: "Avevo un debito con Puerta (l'ex compagno di squadra scomparso nel 2007 per un arresto cardiaco, ndr) e con mio padre", ha detto una volta atterrato all'aeroporto San Pablo. Due anni dopo aver lasciato la Spagna e il Real Madrid, l'ex capitano della Nazionale giocherà di nuovo in Andalusia, dove tutto è cominciato. Una lunghissimo viaggio, che ha portato in dote titoli in due campionati diversi, ben quattro Champions League, un Mondiale e due campionati Europei.
Il Siviglia, in grande difficoltà in questo inizio di stagione (zero punti in tre giornate), aveva bisogno di una scossa, di un'iniezione di fiducia. La speranza è che possa darla proprio Ramos, che dopo la firma ha subito suonato la carica: "Ciao tifosi del Siviglia. Oggi è un giorno di pura emozione per me. Sono tornato a vestire questa maglia dopo 18 anni. Ho l’opportunità di far vedere che sono maturato e di chiedere scusa a tutti coloro che si sono sentiti offesi dal mio addio. Credo che siamo tutti sulla stessa barca, siamo una famiglia. Dobbiamo remare nella stessa direzione. A partire da ora, sono pronto a dare il massimo per questa società, lo devo a mio padre e a mio nonno".






