È il giorno di Inter-Milan, ma Inzaghi non guarda gli ultimi derby: "Il passato non va in campo"
Non si badi al passato, perché quello non va in campo. E' questo il messaggio che ha voluto mandare Simone Inzaghi alla vigilia della partita più attesa degli ultimi giorni. "Se penso ai derby dello scorso anno, sono orgoglioso di averli vinti, di aver dato gioia ai nostri tifosi, di aver vinto un trofeo e giocato una finale. Però i precedenti non vanno in campo", dice l'allenatore dell'Inter in conferenza stampa, mettendo nella ricetta per la vittoria anche una buona dose d'umiltà, nonostante quattro delle ultime cinque stracittadine si siano colorate di nerazzurro.
Il sassolino dalla scarpa
Nelle prime tre giornate di campionato l'Inter è parsa la squadra più in forma, quella che gira meglio, ma Inzaghi non si sente la migliore. E nel dichiararlo si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa dopo l'ottimo avvio di stagione: "Per quanto riguarda griglie o pronostici, sono cose che non mi piacciono e l'ho sempre detto. Fino a tre partite fa si diceva che l'Inter è peggiorata perché ha perso giocatori importantissimi. Ora sembra che debba vincere l'Inter, anche se probabilmente lo giocherà l'Italia e non l'Inter. Non ci tiriamo indietro, sappiamo cosa significa questa maglia, ma sappiamo anche di avere avversari forti".
Abbondanza a centrocampo
L'exploit di Davide Frattesi con la maglia della Nazionale ha dato luce al colpo più costoso dell'estate nerazzurra, mettendo in risalto anche il possibile dualismo con Barella: "Ne ho parlato prima e lo ripeto. Non è un problema, anzi ad avercene... Con l'Al Nassr hanno giocato insieme e l'hanno dimostrato due giorni fa: Frattesi è rimasto a destra e Barella si è spostato a sinistra, ma entrambi hanno compiti da mezzala e sanno di dover sia difendere che offendere. Il calcio ha fasi da giocare di squadra".






