Fiorentina-Lecce inizia nel segno di Beltran e finisce con il graffio di Krstovic. Un punto per uno
Vedendo solo il primo tempo di Fiorentina-Lecce e poi spegnendo il televisore (o lasciando lo stadio, se preferite) i più si sarebbero aspettati che i viola avrebbero portato a termine il compito, dopo una frazione inaugurale che li vedeva avanti di due gol, il primo Gonzalez e il secondo Duncan, vicina al terzo e con un Beltran che stava esaltando a suon di giocate i suoi tifosi. Il vero protagonista, alla fine, sarà l’altro nove.
Quello che entra dalla panchina, che sul volto e sul passaporto ha impresso il senso del progetto Lecce: giocatori giovani, poco conosciuti ma in grado di dare un certo rendimento. Subito. Come nel caso di Krstovic, ultimo acquisto di Corvino dall’est per l’attacco e a segno dopo soli due minuti dal subentro. Con quell’incornata ha coronato la rimonta di una squadra, quella salentina, che non ha mai pensato che la partita fosse finita, neanche quando sembrava davvero esserlo. Non è valso per entrambe, si direbbe.






