Il 90 fa paura: Inzaghi la vince coi cambi, l'Inter mette la testa avanti nel doppio confronto col Porto
Che il Porto non fosse avversario semplice, Simone Inzaghi lo sapeva benissimo e lo aveva detto a chiare lettere. Alla fine, però, è l'Inter a sorridere e portare a casa il primo atto di una sfida che, giova ricordarlo, si giocherà sui 180 minuti. Davanti a un San Siro pieno in ogni ordine e grado, i nerazzurri superano 1-0 i Dragoes.
Il 90 fa paura, Dzeko a nervi tesi ma Inzaghi se la ride. A decidere la sfida, la seconda rete in questa Champions League di Romelu Lukaku, non a caso il migliore in campo con Onana. L'altra faccia della medaglia è Edin Dzeko, titolare ma polemico nei confronti di Onana. Inzaghi, complice il risultato finale, se la ride: "Anche io mi arrabbiavo in campo". Sulla stessa linea anche Calhanoglu, premiato dalla UEFA come MVP: "Ci abbiamo riso su".
Conceiçao polemico. I lusitani, a proposito di episodi chiave, pagano soprattutto l'espulsione di Otavio, vero e proprio momento sliding doors della serata. Sergio Conceiçao gioca a cavallo del fair play: "Il risultato è giusto e non abbiamo perso per colpa dell'arbitro, ma manca un giallo a Lautaro". Il tecnico portoghese, però, ringrazia anche il portiere Diogo Costa, migliore dei suoi, se ha ancora novanta minuti per ribaltare il risultato. Al Dragao sono lunghi.






