L'Inter di Sanchez e Frattesi fatica ma stende il Salisburgo. Inzaghi sorride, Struber polemico
Non è stata semplice, ma è stato un successo. L'Inter, memore del rocambolesco 4-3 estivo e del colpaccio del Salisburgo in casa del Benfica, non ha sottovalutato l'avversario. Ciò nonostante, lo ha comunque sofferto, soprattutto nei primi minuti di gara, quando i giovanissimi concittadini di Mozart hanno imposto il loro ritmo a San Siro e anche spaventato Simone Inzaghi. Poi, il Meazza ha iniziato a cantare ed è iniziata la magia, culminata in un 2-1 che certifica la fatica fatta dai nerazzurri, ma li proietta anche al primo posto del girone D di Champions League.
Sanchez e Frattesi sugli scudi. Da segnalare, su tutto, il ritorno al gol dell'attaccante cileno: 7 in pagella, a lui così come a Davide Frattesi, che bagna con una grande prestazione il suo esordio da titolare nella massima competizione continentale. MVP, almeno per la UEFA, il match winner Calhanoglu. Non sfigurano i giovani austriaci, a partire da Oscar Gloukh, gioiellino israeliano classe 2004: oltre al gol c'è di più.
Inzaghi soddisfatto, Struber polemico. Tanti sorrisi per il tecnico piacentino: "Sono contento per il gol di Sanchez, se lo merita. È un giocatore importante, che ha voluto l'Inter e che noi abbiamo voluto - ha dichiarato in conferenza stampa - San Siro? I nostri tifosi ci aiutano sempre, basti pensare alla scorsa stagione". Non cerca alibi, ma punta il dito sulle decisioni arbitrali, il tecnico austriaco Gerhard Struber: "Oggi per me ci sono stati dei momenti 50/50, in cui si poteva decidere da una parte e dall'altra: è sembrato che siano andati tutti a vantaggio dell'Inter e non nostro - ha dichiarato - per esempio, anche il rigore. Però deve essere chiaro che non voglio dare la colpa all'arbitro, anche perché non sarebbe nel mio stile: l'importante è la prestazione dei nostri ragazzi, sono i dettagli che fanno la differenza e non è dipeso dall'arbitro".






