L'Inter è campione, ma ha ancora fame: Lautaro trascina, Sarri duro con la sua Lazio
L’Inter prosegue il campionato da dominatrice assoluta anche all’Olimpico. Nonostante lo scudetto già cucito sul petto, la squadra di Cristian Chivu gioca una partita vera, intensa e di qualità, travolgendo 3-0 la Lazio e salendo a quota 85 punti e 85 gol segnati: quindici in più rispetto al Napoli secondo. Numeri che fotografano perfettamente la superiorità nerazzurra in questa Serie A.
A guidare ancora una volta l’Inter è Lautaro Martinez, uomo simbolo della stagione. Il capitano sblocca il match dopo appena sei minuti con una splendida girata al volo e poi confeziona anche l’assist per il raddoppio di Sucic, protagonista di una prova eccellente anche da regista nell’inedita mediana scelta da Chivu. Nel finale arriva anche il tris di Mkhitaryan, probabilmente all’ultima stagione in nerazzurro.
L’Inter controlla la gara praticamente dall’inizio alla fine, concedendo pochissimo e continuando ad attaccare anche dopo il rosso a Romagnoli nella ripresa. Emblematica la gestione della partita da parte dei campioni d’Italia, capaci di mantenere concentrazione e fame nonostante il titolo già conquistato. Nel post-partita Chivu ha esaltato il gruppo: “Merito di tutti, non solo di Lautaro. La nostra è una squadra fantastica”. L’allenatore nerazzurro ha poi ribadito come il vero segreto sia nei principi di gioco più che nel modulo: “Il sistema conta poco, conta essere dominanti”.
Molto duro invece Maurizio Sarri, che non ha nascosto la propria delusione per l’approccio della Lazio: “Abbiamo fatto un approccio bruttissimo, passivi sia in fase difensiva che offensiva”. Il tecnico biancoceleste ha parlato apertamente anche di una questione mentale: “Dalla risposta vista in campo direi che non credevamo davvero nella possibilità di agganciare l’Atalanta”. E in vista della finale di Coppa Italia contro la stessa Inter ha ammesso: “Oggi è stato umiliante sentire nel nostro stadio solo il tifo nerazzurro”.











