Pioli mette la terza, Roma sconfitta e già a -8. A Mourinho non basta l'esordio di Lukaku
Tre su tre. Forse nessuno se l'aspettava, ma il Milan supera anche la terza prova stagionale a pieni voti. La differenza con la Roma per ora è netta e la classifica lo dimostra: nove punti a uno, da una parte certezze e gioco dall'altra un cantiere aperto. All'Olimpico finisce 2-1 per i rossoneri, con i protagonisti più attesi a dettare legge: Giroud è glaciale dal dischetto, Leao inventa il raddoppio con una giocata spaziale. Il rosso di Tomori (salterà il derby) è l'unica cattiva notizia in una serata perfetta per Stefano Pioli, che lancia la sfida all'Inter, prossimo avversario dopo la sosta: "Entrambi vogliamo la seconda stella".
Non parla, invece, José Mourinho. Il tecnico portoghese non ha rilasciato interviste e non si è presentato in conferenza stampa (lo ha fatto Cristante al suo posto) probabilmente in segno di protesta nei confronti dell'arbitraggio. L'episodio incriminato è il calcio di rigore concesso agli ospiti per il fallo di Rui Patricio su Loftus-Cheek.
Al di là dell'episodio, la differenza tra le due squadre è sembrata piuttosto netta e il forcing finale, dopo l'espulsione del difensore inglese, non riqualifica una prestazione insufficiente da parte di quasi tutti i singoli. Solo Lukaku e Dybala potrebbero non bastare: un punto in tre partite, c'è tanto da lavorare.






