Infantino fa felice Trump e grazia Balogun: USA festeggiano, è un caso Mondiale
C’è sempre una prima volta. Curiosamente, aiuta la Nazionale degli Stati Uniti d’America e fa felice Donald Trump, legato da un rapporto strettissimo al presidente della FIFA, Gianni Infantino. Secondo indiscrezioni, ci sarebbe anche stata una chiamata dopo l’espulsione di Folarin Balogun durante la gara tra USA e Bosnia ed Erzegovina: non si può proprio togliere quella squalifica? Detto fatto.
Per la prima volta nella storia dei Mondiali, la FIFA ha applicato l’articolo 27 del Codice Disciplinare, che consente, senza particolari indicazioni, di sospendere una squalifica. Balogun potrà così giocare il quarto di finale con il Belgio, che infatti è pronto ad attivare i mezzi - pochi - a propria disposizione: “Valutiamo il da farsi”. È una decisione, di fatto e di diritto, senza precedenti.
Da quando sono stati introdotti i cartellini - cioè dall’edizione 1970 - non era mai accaduto che un giocatore espulso potesse scendere in campo nella partita successiva. Nel 1962 Garrincha, espulso in semifinale, aveva giocato la finale ma, oltre all’assenza dei cartellini e al fatto che le squalifiche fossero rimesse a valutazioni caso per caso, ci furono enormi pressioni sulla FIFA e un autentico caso diplomatico. Più recenti i casi Jude Bellingham - agli Europei, non era stato espulso ma squalificato post-gara per un gesto irriverente - e Cristiano Ronaldo, che però aveva visto sospesa una squalifica presa nelle gare di qualificazione, con un cambiamento retroattivo delle regole. Felice, ovviamente, lo stesso Trump: "Corretta un’ingiustizia".






