Si scrive Lecce, si legge Ammazzagrandi: 2-1 alla Dea, i salentini non sono più una sorpresa
Il Lecce di mister Baroni non è più una sorpresa, ma l'"ammazzagrandi" del nostro campionato. Con due soli tiri nello specchio e una prestazione di grande personalità, i salentini sono riusciti a espugnare il campo dell'Atalanta nel lunch match del 23° turno di Serie A. Passati in vantaggio dopo appena 4 minuti grazie a una rasoiata da 30 metri di Ceesay, Baschirotto e compagni hanno tenuto botta pressando alti i portatori di palla avversari e non permettendo loro di ragionare in fase di impostazione.
Il risultato? Un 2-1 meritato a favore del Lecce, che non ha rubato nulla pur creando molto, molto meno rispetto ai suoi avversari. "Abbiamo analizzato e preparato bene la partita, arginando bene l'Atalanta con tanta pressione. Questo è un gruppo di ragazzi giovani, ma molto ricettivi che credono nel lavoro e mi seguono. Avevo chiesto una partita di coraggio, di pressione e di corsa, perché se lasci l'iniziativa all'Atalanta diventa difficilissimo. A me interessa soprattutto l'atteggiamento, che non deve mai mancare", sono state le parole di un soddisfatto Baroni a fine partita.
Il sogno salvezza è più vicino, seppur ancora lontano dall'aritmetica. Ma già a febbraio è chiaro a tutti che il Lecce - la squadra più giovane di questo massimo campionato italiano - non è più una sorpresa. Per nessuno, in particolare per le big.






