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Sostituire l'imprevedibile Dybala è una questione che la Juventus non potrà sottovalutare

Sostituire l'imprevedibile Dybala è una questione che la Juventus non potrà sottovalutare TUTTOmercatoWEB
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Simone Bernabei
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Simone Bernabei
martedì 26 aprile 2022, 16:23Il corsivo

A conti fatti, quello di ieri sera contro il Sassuolo potrebbe esser stato l'ultimo dei 114 gol di Paulo Dybala con la maglia della Juventus. Un'affermazione passibile di smentita, ma pure riproponibile per le prossime 4 (più una) partite che la squadra di Allegri giocherà da qui al termine della stagione. Al netto delle interpretazioni sul fallo precedente di Morata, se questo fosse davvero l'ultimo centro della Joya bianconera sarebbe comunque un gran bel ricordo. Non il più bello forse, ma sicuramente un gol da mettere nell'album per qualità tecnica e brillantezza. Un gol alla Dybala, o meglio un gol da Dybala. Un guizzo emerso quasi dal niente. In un momento complicato della partita, con mezza difesa addosso. Senza spazio e con poca luce. Ma fatto, comunque. E decisivo per le sorti di quella partita, di quel risultato. E chissà, di questa stagione a prescindere dagli obiettivi.

Due strade. Ritrovare l'imprevedibile o puntare sull'impianto
Un ragionamento che la Juventus avrà fatto, starà facendo e farà. Paulo Dybala, ancora più senza Federico Chiesa, è l'uomo che può rompere la partita. Quello che può risolverla con un solo colpo dal niente, anche dopo 85 minuti da 5 in pagella. Sinistro improvviso, partita ripresa e poi vinta. Mancherà questa imprevedibilità, perderà questa illusione che esce dal niente alla prossima squadra di Massimiliano Allegri. Che non è detto che sia un male, o che sia sbagliato. Ma delle due l'una: o si andrà a cercare "un altro Dybala", un uomo capace di colpi ad effetto. Che non può essere Raspadori o il solo Raspadori. E forse non è ciò che cerca Allegri. O si costruirà un impianto di gioco diverso, meno imprevedibile ma più certo. Più solido. Più equilibrato, in tutti i sensi. Magari un 4-3-3 di stampo Italiano che possa esaltare al massimo il futuro designato Dusan Vlanovic. Ma pure un 4-2-3-1 con Locatelli, Zakaria o il prossimo grande centrocampista in arrivo dal mercato nella coppia centrale e Chiesa, Raspadori e "uno Zaniolo" alle spalle del serbo.

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