Fuori con l'Argentina, Egitto furioso: il gesto del ct Hassan e l'accusa di razzismo
Il commissario tecnico dell'Egitto provoca scalpore a bordo panchina nei minuti finali di Argentina-Egitto: gesto di denuncia razzista o corruzione?
Hossam Hassan ha denunciato un atto razzista prima di essere eliminato dal Mondiale 2026. Il commissario tecnico dell'Egitto, nel corso dell'ottavo di finale contro l'Argentina, si è visto parecchio agitato e nervoso di fronte al gol di Romero che ha riaperto i giochi e messo in crisi i faraoni.
Cos'è successo
In tredici minuti o poco più l'Albiceleste ha saputo ribaltare totalmente il risultato, da 0-2 a 3-2, ottenendo il pass per i quarti del torneo iridato. Smacco questo che non è andato giù a Salah e compagni, mentre il tecnico 59enne non ha perso tempo per esprimere tutto il proprio dissenso nei confronti dell'arbitro francese François Letexier. Come? Con il gesto delle braccia incrociate al 98° minuto, dopo il 3-2 di Enzo Fernández. Il direttore di gara per questo motivo gli ha sventolato il cartellino giallo, ma il motivo che avrebbe spinto Hassan a tale comportamento si ricollega ad un avvenimento, secondo quanto riferito da Diario Ole.
Cosa c'è dietro
Il CT dell'Egitto infatti aveva festeggiato con la bandiera della Palestina dopo aver battuto l'Australia ai rigori, mentre è diventato virale un tifoso argentino a brandire quella di Israele durante il match contro gli egiziani. Altre supposizioni richiamerebbero invece alla denuncia di "corruzione", per un Mondiale "truccato".
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