Croazia fuori, Sucic rotto dal pianto: "Mi sento vuoto. Cristiano Ronaldo mi ha detto questo"
A poche ore di distanza dall'eliminazione dai Mondiali 2026 per mano del Portogallo, la Croazia saluta ai sedicesimi di finale e chiude qui l'edizione degli USA, Messico e Canada. Petar Sucic, catturato dalle telecamere nella più totale disperazione, piegato in due in mezzo al campo e in lacrime, ha faticato a trovare le parole nel post-partita ai microfoni dei media presenti a Toronto: "Mi sento vuoto, ma orgoglioso della squadra per come abbiamo giocato, soprattutto nel secondo tempo".
Il centrocampista dell'Inter ha proseguito: "Meritavamo molto di più, alla fine come minimo i tempi supplementari, perché abbiamo giocato davvero bene e creato tante occasioni. Il loro portiere ha fatto delle belle parate, ci hanno annullato tre gol... vorrei che qualcuno mi spiegasse alcune decisioni arbitrali. Ci sono state troppe situazioni dubbie che sono andate contro di noi. Alla fine dobbiamo fare i complimenti al Portogallo per il passaggio del turno". In realtà nel secondo tempo c'era la sensazione di poter vincere contro Ronaldo & co: "Sì, certamente. Abbiamo giocato come l'avevamo preparata, accettando il fatto che ci sarebbero stati momenti in cui avremmo dominato noi e altri in cui avrebbero dominato loro. Meritavamo di più".
Riguardo le lacrime versate in campo, c'è stato un momento in cui proprio CR7 gli si è avvicinato: "Sinceramente ero molto scosso, ma mi diceva che questo è il calcio, che nel calcio ci saranno momenti difficili, ma che sono un ottimo giocatore, di continuare così e che in futuro andrà meglio". In un passaggio, vista la probabile ultima apparizione di Luka Modric al Mondiale, gli è stato domandato se possa diventare il nuovo leader dei vatreni: "Non mi piace parlare di me stesso. Ho una buona personalità e mentalità, ovviamente sarà l'allenatore a decidere chi lo sarà. Ci sono giocatori più anziani che vengono prima di me. Abbiamo molti leader in squadra, ci sosteniamo a vicenda. Luka è un leader, ma silenzioso, parla soprattutto con il pallone tra i piedi in campo. Chiunque può essere un leader".
Sul gol annullato a Gvardiol del 2-2 ha concluso invece: "L'arbitro ha detto che Matanovic ha toccato la palla, che lo ha mostrato il sensore all'interno del pallone. Non so cosa dire, è difficile da spiegare, qualcuno avrebbe dovuto spiegarcelo; secondo me Matanovic non ha toccato la palla e quello è un gol regolare. Forse dovrei rivederlo meglio, più volte. Allo stesso modo penso che il mio gol avrebbe dovuto essere analizzato meglio per verificare se fosse fuorigioco".






