Cucurella: "Non potevo perdere la finale dell'Euro con l'Inghilterra. Al mio ritorno a Londra..."
Marc Cucurella si è raccontato a cuore aperto nel podcast La estrella que nos une, prodotto dalla Federcalcio spagnola, ripercorrendo le tappe più significative della sua carriera, dalle giovanili fino ai trionfi con la Nazionale.
Il terzino della Selección ha ricordato innanzitutto la delicata scelta tra Espanyol e Barcellona: "Avevo dubbi sul passaggio al Barça. All’Espanyol stavo bene, ero lì da tanti anni e non volevo cambiare. Però la mia famiglia è sempre stata del Barça, andavo allo stadio con mio nonno. Quando sono andato via è stato difficile, mi dispiaceva lasciare amici e ambiente, ma per il mio futuro era il passo giusto".
Cucurella ha poi raccontato anche il periodo della crescita personale, senza pressioni e con un percorso graduale verso il professionismo: "Non mi sono mai messo addosso l’ansia di diventare calciatore, andavo avanti giorno per giorno". Il difensore ha poi parlato della svolta in carriera con il Brighton: "Ero fermo, non crescevo più. Mi dissero che potevo restare un giocatore normale o cambiare ruolo e diventare un terzino top. Ho scelto la Premier League senza troppe certezze, ma è stata la decisione giusta".
Spazio anche ai momenti difficili al Chelsea, dove ha vissuto una fase complicata: "C’è stato un periodo in cui non giocavo mai. Ho lavorato molto su me stesso e ho anche chiesto aiuto mentale. È stato un momento duro, ma mi ha fatto crescere". Infine, il racconto emozionato legato alla Nazionale: dalla sorpresa della convocazione fino alla vittoria dell’Europeo. "Non potevo perdere contro l’Inghilterra, me lo ripetevo continuamente. Pensavo a cosa sarebbe successo al mio ritorno a Londra... e invece alla fine abbiamo vinto. È stata una sensazione incredibile".











