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Dal terremoto ai disordini di Port-au-Prince, per Haiti il Mondiale è una questione sociale

Dal terremoto ai disordini di Port-au-Prince, per Haiti il Mondiale è una questione socialeTUTTO mercato WEB
© foto di Imago/Image Sport
Francesco Benvenuti
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Francesco Benvenuti
Oggi alle 11:30Mondiali 2026

HAITI – Girone C con Scozia (13 giugno, Boston), Brasile (19 giugno, Philadelphia), Marocco 24 giugno (Atlanta)

Una favola con, tuttavia, profonde cicatrici. Inserita nel complicatissimo girone C con Scozia, Brasile e Marocco, Haiti ritrova un Mondiale che le mancava da 52 anni, dalla prima – e fin qui unica – partecipazione. Dopo il catastrofico terremoto che colpì l’isola nel 2010, Haiti e la sua capitale Port-au-Prince sono da tempo teatro di scontri tra bande e violenza incontrollata, al punto che i voli internazionali sono sospesi e la Nazionale è da anni costretta a giocare le proprie partite casalinghe altrove. Il Ct dal 2024 è Sebastien Mignè: il francese ha guidato Haiti – da numero 83 del ranking FIFA - alla qualificazione ai Mondiali senza averci mai potuto mettere piede.

Il cammino verso il Mondiale
Les Grenadiers sono stati protagonisti di un’esaltante percorso di qualificazione, ottenendo 11 punti in 6 gare in un girone di cui facevano parte anche nazionali più quotate (non solo per il ranking FIFA) come Honduras e Costa Rica. Il successo contro il Nicaragua – disputato a Curacao – e il concomitante pareggio tra Costa Rica e Honduras hanno condotto Haiti al raggiungimento di un traguardo a dir poco insperato.

La squadra
Negli ultimi anni è aumentato il numero di giocatori haitiani protagonisti nei principali campionati europei. Il gruppo – guidato dalla leggenda Duckens Nazon, 44 gol in Nazionale – può contare su elementi come Wilson Isidor, attaccante del Sunderland, e Jean-Ricner Bellegard, centrocampista del Wolverhapton, senza dimenticare Delcroix del Lugano e Pierrot dell’Aek Atene. La squadra alterna 4-3-3, 4-2-3-1 e 4-4-2, ma è sopratutto l’aspetto mentale e identitario (leggi alla voce coraggio e intraprendenza) il punto forte di Haiti, che può però esser colpita con facilità negli spazi.

I convocati
Portieri: Johnny Placide (Bastia), Alexandre Pierre (Sochaux), Josue Duverger (Cosmos Koblenz)
Difensori: Ricardo Adè (LDU Quito), Carlens Arcus (Angers), Martin Experience (Nancy), JK Duverne (Gent), Duke Lacroix (Colorado Spring Switchbacks), Wilguens Paugain (Zulte Waregem), Hannes Delcroix (Lugano), Keeto Thermoncy (Young Boys)
Centrocampisti: Leverton Pierre (Vizela), Jean-Jacques Danley (Philadelphia Union), Carl-Fred Sainthe (El Paso Locomotive), Jean-Ricner Bellegarde (Wolverhampton), Dominique Simon (Tatran Presov)
Attaccanti: Duckens Nazon (Esteghlal), Frantzdy Pierrot (Caykur Rizespor), Derrick Etienne (Toronto FC), Ruben Providence (Almere City), Josue Casimir (Auxerre), Yassin Fortune (Vizela), Wilson Isidor (Sunderland), Lenny Joseph (Ferencvaros)

Probabile formazionei (4-2-3-1) Placide; Arcus, Adè, Delcroix, Lacroix; Bellegarde, Pierre; Deedson, Casimir, Providence; Pierrot. All. Mignè

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