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La FIFA nega il lutto al braccio alla Francia, non all'Argentina: questione di regolamento

La FIFA nega il lutto al braccio alla Francia, non all'Argentina: questione di regolamento TUTTOmercatoWEB
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Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 13:29Mondiali 2026

Un nuovo caso ha acceso il dibattito attorno alla FIFA e ai presunti trattamenti di favore nei confronti dell'Argentina durante il Mondiale. Al centro questa volta c'è un dettaglio apparentemente marginale: il permesso concesso ai giocatori dell'Albiceleste di indossare un lutto al braccio nella sfida dei quarti di finale contro la Svizzera, vinta 3-1 ai tempi supplementari.

La nazionale argentina è scesa in campo con una fascia nera sulla manica destra per rendere omaggio ad Antonio Rattín, storico centrocampista della Selección scomparso all'età di 89 anni. La richiesta avanzata dalla Federazione argentina (AFA) è stata accolta dalla FIFA. La decisione ha fatto discutere perché pochi giorni prima la stessa autorizzazione era stata negata alla Francia, che aveva chiesto di poter indossare una fascia nera nella partita contro la Norvegia in memoria della madre del commissario tecnico Didier Deschamps, recentemente scomparsa.

La differenza, però, sarebbe legata al regolamento FIFA. L'autorizzazione straordinaria per il lutto al braccio viene concessa soltanto quando l'omaggio riguarda una figura legata al mondo del calcio, mentre non è prevista per lutti personali o familiari. Nel caso argentino, infatti, il tributo era dedicato a un ex calciatore simbolo della storia della nazionale; Rattín, bandiera del Boca Juniors per quattordici anni, è ricordato anche per un episodio controverso nel Mondiale del 1966 contro l'Inghilterra: espulso dopo un acceso confronto con l'arbitro, aveva chiesto un interprete per comunicare meglio con il direttore di gara e inizialmente si era rifiutato di lasciare il campo. Sedutosi sul tappeto rosso destinato alla Regina, divenne protagonista di una scena rimasta nella storia.

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