Manuel Akanji, approdato all'Inter con qualche anno di ritardo dopo averla battuta in finale
Manuel Akanji è arrivato all'Inter con qualche anno di ritardo. Perché l'addio di Milan Skriniar, consumatosi a parametro zero, poteva essere anticipato alla stagione precedente, quando il PSG aveva offerto 50 milioni di euro. Invece Akanji poi finì al Manchester City, facendo più che discretamente visto che ha vinto anche la Champions League.
Al Mondiale
Akanji ha sbagliato il rigore contro la Colombia, errore che non è costato l'eliminazione agli svizzeri, arrivati fino ai quarti di finale contro l'Argentina. "Ho detto al CT Murat Yakin che quello è stato l'ultimo rigore della mia carriera in nazionale. È stato un disastro. Ho infranto la regola d'oro. All'ultimo momento ho cambiato idea perché avevo visto il portiere tuffarsi due volte a sinistra. Ho esitato, sono scivolato leggermente e la palla è finita quattro metri sopra la traversa".
Proprio contro l'albiceleste è arrivata l'eliminazione, criticando però l'arbitraggio. "Appena è finita la partita ho pensato solo a quanto fossi orgoglioso della nostra squadra. Abbiamo affrontato i campioni del mondo e non hanno mai avuto davvero il controllo della gara. Non ricordo occasioni nitide create da loro su azione. Se fossimo rimasti undici contro undici, credo che avremmo vinto. È difficile accettare un'eliminazione così quando senti di poter vincere. Non sono uno che cerca alibi, ma non avevo mai giocato una partita tanto sbilanciata dal punto di vista arbitrale. Ogni episodio veniva interpretato a favore dell'Argentina e nessuna delle loro simulazioni è stata punita". Oggi Manuel Akanji compie 31 anni.






