Tutti contro Gravina, La Repubblica evidenzia: "L'ora delle dimissioni"
L'eliminazione della Nazionale azzurra dal giro dei Mondiali 2026 non è solamente la terza consecutiva dopo Macedonia del Nord e Svezia. Un fallimento abnorme al quale il governo italiano vuole cominciare a porre rimedio, a partire dall'esclusione di Gabriele Gravina dalla FIGC: "L'ora delle dimissioni", ricorda di spalla a destra e in prima pagina La Repubblica stamane. Abbandono richiesto a gran voce e pubblicamente dal Ministro dello Sport Abodi. Al suo posto l'attuale numero uno della Federcalcio azzurra vorrebbe Abete come successore, ma i club di Serie A lanciano il nome di Malagò.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha proposto una ricetta per dare il via alla rivoluzione nel calcio italiano: "16 squadre, meno partite, più tempo per allenare la Nazionale, pagare i giocatori che vanno in Nazionale ai club che li prestano, assicurazioni totali in caso di infortunio: questa secondo me è la ripartenza dovuta. A volte la politica dimentica che ci sono 28 milioni di tifosi, che sono anche elettori: il calcio è uno sport collettivo che muove tanti interessi ed anche anime. Uno come Malagò, abituato a fare sempre il meglio perché è un grande professionista e lo ha sempre dimostrato, è uno che può dare piuttosto che prendere, essendo anche dotato di una certa umiltà".
E ha aggiunto: "Purtroppo nel mondo che ci circonda molti vogliono essere lì per prendere, senza capire che per ricevere bisogna dare. Non c'è dubbio alcuno che se Malagò prendesse in mano il calcio italiano, quest'ultimo risalirebbe prestissimo la china. Se da domani mattina si ripartisse con lui, secondo me nel giro di un biennio saremmo forti nuovamente".











