50 giorni al mercato: Leao è un rebus, ma ora pure Allegri. Come può cambiare il Milan
Champions sì, Champions no. Il Milan dovrà aspettare le ultime due giornate di campionato per capire se tornerà in Europa dalla porta principale. Con tutto quello che ne consegue, a livello di possibilità e necessità: il mercato, che inizia ufficialmente tra 50 giorni, per i rossoneri, attualmente in caduta libera, passa anche dai milioni della UEFA.
Cosa farà Rafael Leao? Non è possibile iscrivere il portoghese al capitolo delle cessioni senza dubbi, ma l’ennesima stagione interlocutoria ne mette perlomeno in discussione il futuro. Le qualità non si discutono, il rendimento sì: sul portoghese, alla fine, pare essersi arreso pure Massimiliano Allegri (la cui posizione adesso è un punto interrogativo), che nelle ultime occasioni l’ha schierato sempre meno. Resta un altro dubbio: quanto vale? Oggi molto meno che in passato, e questo è un tema. L’altro dubbio, ma legato a ben altre questioni, riguarda Luka Modric: se vorrà continuare, il Milan ne sarà ben contento, altrimenti dovrà cercare un sostituto. Possibile rivoluzione in attacco: da Fullkrug a Santi Gimenez e Nkunku, nessuno ha il posto assicurato.
Tra sogni e solide realtà. Un grande centravanti è, chiunque arrivi, la priorità di Allegri (a oggi non ci sono dubbi sul tecnico). Il grandissimo obiettivo, nonostante l’età, ha le fattezze di Robert Lewandowski, se effettivamente lascerà il Barcellona a fine stagione. Occhio alla Juventus. Veste proprio il bianconero un’alternativa da non scartare, quel Dusan Vlahovic che è più lontano dal rinnovo con la Vecchia Signora. E poi c’è Alexander Sorloth, in uscita dall’Atletico Madrid. Con l’Europa, comunque vada, ci sarà da ampliare la rosa: un difensore (Tiago Gabriel o Gila i nomi più quotati), un centrocampista (due se Modric lasciasse, il colpaccio sarebbe Leon Goretzka ma piace anche Koné del Sassuolo), più rinforzi sulle fasce dove Athekame ed Estupinan non hanno certo rubato l’occhio.











