Anche l'Inter lo ha capito: mai dare per vinta l'Atalanta. Quante rimonte nell'ultimo mese
Se è possibile individuare un tratto distintivo sopra gli altri per identificare al meglio le caratteristiche dell'Atalanta di Raffaele Palladino, questo potrebbe risiedere nella capacità di questa Dea di non darsi mai per vinta e di riacciuffare partite che sembravano ormai perse, ottenendo almeno un risultato positivo.
Cosa che è per esempio successa anche ieri, nel pareggio per 1-1 ottenuto dall'Atalanta di Palladino sul campo dell'Inter. Anche al Meazza, infatti, gli orobici si sono trovati a dover rincorrere, andando in svantaggio nel primo tempo per via del gol segnato da Pio Esposito, ma non si sono abbattuti e, con raziocinio e anche un po' di aiuto negli episodi cruciali del match, hanno costretto la Beneamata di Chivu a rinviare ancora l'appuntamento con il ritorno alla vittoria in Serie A, in un campionato il cui esito all'apparenza scontato fino a un paio di turni or sono, sembra potersi davvero riaprire.
Al di là delle questioni di casa Inter, è però doveroso sottolineare appunto la continua capacità di rimontare esibita dall'Atalanta. Almeno nell'ultimo mese, visto che nelle ultime otto partite disputate dall'andata del playoff di Champions contro il Borussia Dortmund in avanti, in sette occasioni l'Atalanta si è ritrovata a subire il primo gol della partita, riuscendo però più della metà delle volte, quattro, a rimontare fino almeno al pareggio.
La prima rimonta vincente dell'Atalanta recente è a fine febbraio in casa nella dibattutissima (per via degli episodi arbitrali) partita casalinga contro il Napoli: dallo 0-1 azzurro, al 2-1 finale. E poi le due volte in cui è stata ripresa la Lazio fino al 2-2 nella semifinale d'andata di Coppa Italia, o il duplice svantaggio ripreso all'Udinese nella sfida di campionato finita con il medesimo punteggio. Quindi, l'Inter riacciuffata ieri. Solo contro il Sassuolo. con il Bayern martedì scorso e nell'andata del playoff europeo contro il Dortmund, l'Atalanta non ha risposto ai vantaggi avversari. Nell'ultima circostanza, in realtà, lo ha comunque in un certo senso fatto ribaltando il parziale nei 90 minuti del ritorno.
L'argomento delle rimonte dell'Atalanta e dei gol segnati dalla Dea nei finali di partita è stato chiesto anche all'allenatore Raffaele Palladino nella conferenza stampa subito dopo l'1-1 contro l'Inter. E il tecnico ha risposto così: "Mi piacerebbe segnare anche prima (ride ndr). Significa però che abbiamo carattere e che è nel dna dei giocatori. Dobbiamo però migliorare e cercare di andare in vantaggio".











